Il vescovo sprona i sindaci contro la povertà e l’usura

La Caritas diocesana ha illustrato ai primi cittadini i dati sulle persone in difficoltà Anche dalle parrocchie aiuti alle famiglie per il pagamento di bollette e medicine
SULMONA. «La buona politica è al servizio della pace». È il messaggio di Papa Francesco che il vescovo Michele Fusco ha consegnato ieri mattina ai sindaci del territorio per la Giornata mondiale della Pace che si celebra come ogni anno il 1 gennaio. Un messaggio racchiuso in un libricino, in cui si sottolinea che le «nostre società necessitano di artigiani della pace», spiegando vizi e virtù dei politici, dalle azioni del «buon politico a servizio dei diritti umani e della pace ai vizi che indeboliscono l’ideale di democrazia», promuovendo la partecipazione dei giovani e la fiducia nell’altro. L’incontro, che si è tenuto nella sede del Vescovado e che ha visto la partecipazione di una quindicina di sindaci del Centro Abruzzo, è stato occasione per esporre quanto fatto in questo 2018 dalla Caritas diocesana.
A illustrare i dati, che fotografano la situazione fino a novembre scorso, è stato il direttore della Caritas Gianni Cruciani: 120 le famiglie assistite, soprattutto residenti tra Sulmona e Pratola, persone sia italiane che straniere, di età compresa tra i 45 e i 50 anni, senza lavoro. Tra gli stranieri sono aumentati soprattutto i venezuelani, tanto che a Pratola Peligna è presente una nutrita comunità. «Non si tratta di poveri», ha spiegato Cruciani, «ma di famiglie in difficoltà che non riescono ad arrivare a fine mese».
Le richieste di intervento riguardano soprattutto il pagamento di bollette, medicine biglietti per bus o treno. Cruciani ha snocciolato anche i dati relativi alle famiglie assistite dalle Caritas parrocchiali o interparrocchiali: Capestrano 43, Pettorano 20, Valle Subequana 37, parrocchia San Francesco di Paola a Sulmona 86, Cristo Re 86, San Giovanni da Capestrano 54, Maria Ausiliatrice 70, centro storico 80, Popoli 80. Presto verrà aperta anche una sede Caritas Cansano-Campo di Giove e un’altra nascerà a Pratola. Nella mensa di Sulmona sono stati serviti 4 mila pasti (è cominciato anche il servizio serale), 15 i volontari e 12-13 gli ospiti quotidiani. Nel corso dell’incontro con il vescovo, che ha spronato i sindaci a fare di più per contrastare la povertà, si è parlato anche di altre due iniziative, volte a combattere l’usura e la ludopatia, curate dalla Fondazione Jubilaeum rappresentata da Giacomo Pantano e Pietro Tamasi. Iniziative che mettono a disposizione delle vittime di usura un particolare fondo capace di andare incontro alle esigenze di chi per un motivo o per un altro si ritrova a fare i conti con i debiti e con la povertà. «In un momento storico dove la parola usura compare sempre più spesso nelle pagine di cronaca della nostra comunità», afferma il sindacalista Mauro Nardella, che ha partecipato all’incontro per il Comune di Molina Aterno, «avere a disposizione un servizio in grado di opporsi a una delle insidie più pericolose è cosa che dev’essere accolta con grande favore. Faremo di tutto affinché tale servizio venga pubblicizzato e messo a disposizione dei concittadini».
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