Il vicesindaco di Aielli rinviato a giudizio

AIELLI. È stato rinviato a giudizio con l’accusa di aver strappato un preventivo per la manutenzione dei mezzi comunali a un carrozziere che stava per protocollarlo in municipio. Nei guai il...
AIELLI. È stato rinviato a giudizio con l’accusa di aver strappato un preventivo per la manutenzione dei mezzi comunali a un carrozziere che stava per protocollarlo in municipio. Nei guai il vicesindaco di Aielli, Stefano Di Censo, 39 anni, che deve rispondere del reato di turbata libertà degli incanti. Secondo quanto emerso dalle indagini, abusando della qualità di vicesindaco, ha «condizionato le procedure di scelta del contraente relativa all’affidamento dei lavori di piccola manutenzione dei mezzi meccanici in dotazione all’Ente». In particolare avrebbe strappato il preventivo per la sostituzione degli ammortizzatori di un Fiat Fiorino che un carrozziere stava per presentare al protocollo per conto della propria società. Inoltre, sempre per l’accusa, il vicesindaco ha detto al titolare dell’azienda che «non avrebbe fatto più affidare lavori di piccola manutenzione» di questi mezzi alla sua ditta. I fatti risalgono alla fine del 2016 e Di Censo è accusato anche di appropriazione indebita perché, sempre secondo l’accusa, si è impossessato di una pompa elettrica per aspirare carburanti completa di base, tubo e pistola che il carrozziere gli aveva prestato, non restituendogliela nonostante le continue richieste. Il processo inizierà il 24 giugno prossimo. L'imputato è difeso dall’avvocato Domenicantonio Angeloni, mentre la parte offesa è assistita da Mario Flammini e Franco Colucci. (p.g.)
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