Il vicesindaco Liris torna a fare il medico in ospedale
L’AQUILA. Un nuovo caso agita il centrodestra che guida il Comune. Il vicesindaco Guido Quintino Liris, dipendente dell’Asl provinciale con il ruolo di dirigente medico, dopo circa undici mesi di...
L’AQUILA. Un nuovo caso agita il centrodestra che guida il Comune. Il vicesindaco Guido Quintino Liris, dipendente dell’Asl provinciale con il ruolo di dirigente medico, dopo circa undici mesi di aspettativa, è infatti rientrato nei ranghi dell’azienda sanitaria. Una scelta che ha spiazzato alcuni esponenti del suo stesso schieramento, oltre ai colleghi in ospedale.
Liris, che è anche vicecoordinatore regionale di Forza Italia e tra i più esposti personaggi del partito di Berlusconi in città, ha infatti deciso di riprendere la sua attività lavorativa con un impegno part-time nell’ambito del Dipartimento della Prevenzione. In piena mobilitazione in vista del futuro ritorno al voto per le Regionali, la scelta del vicesindaco è destinata a far discutere. Anche perché la conseguenza più immediata del ritorno al lavoro potrebbe essere valutata da alcuni come un impegno meno accentuato sul fronte amministrativo. Tutto questo, tra l’altro, a meno di un anno dall’insediamento della giunta Biondi alla guida del Comune. Liris, che detiene la delega ai lavori pubblici e alla sanità, è tra i papabili per la corsa a un posto per Palazzo dell’Emiciclo.
Un altro caso spinoso negli ambienti comunali è quello legato alla posizione del superdirigente Domenico de Nardis, ieri finito nel mirino del capogruppo del “Passo possibile” Paolo Romano in relazione alla sua «palese incompatibilità come amministratore del Centro turistico Gran Sasso e la clamorosa inconferibilità dello stesso all’incarico di dirigente dell’Avvocatura-sezione generale nonché del settore Rigenerazione urbana, mobilità e sviluppo firmato dal sindaco con il decreto 53 del primo febbraio 2018, come da orientamento dell’Autorità nazionale anticorruzione».

