Il vicino edificio cade a pezzi, lavori fermi

Poggio Picenze, famiglia non può riavere la casa. Il sindaco: la pratica va avanti, presto la demolizione
POGGIO PICENZE. Nella lunga ricostruzione post sisma 2009 ci sono anche “esempi” che potrebbero essere definiti paradossali. A Poggio Picenze, comune a una quindicina di chilometri dall’Aquila, accade che un edificio da tempo ha avuto i fondi e tutte le autorizzazioni. Il cantiere (per un ammontare di circa 600.000 euro) potrebbe partire anche domattina ma la cosa non è possibile a causa di un vicino aggregato pericolante che non permette l’avvio delle opere. La casa in questione si trova in via Arco del Colle, in pieno centro storico di Poggio Picenze, nei pressi del Castello. Si tratta della zona più colpita dal sisma del 2009. I proprietari dell’abitazione hanno cominciato a perdere la pazienza: «Già da tempo la casa sarebbe potuta tornare agibile, ma il Comune non riesce a far demolire l’aggregato pericolante».
Una luce in fondo al tunnel comunque si intravede. La questione di via Arco del Colle è annosa e complessa. Dagli atti comunali più recenti emerge che nel luglio 2020 è stato sottoscritto il contratto di appalto con la ditta che dovrebbe fare la demolizione. Qualche giorno dopo, a metà luglio 2020, si legge nella documentazione «è stato redatto verbale di inizio lavori parziale con il quale si è provveduto a dare avvio alla pulizia delle aree interessate dalla messa in sicurezza, rimozione dei cavi e verifica della presenza di amianto».
A fine luglio «si è svolta la riunione di coordinamento delle operazioni, alla presenza dell’impresa, della direzione lavori e del coordinatore della sicurezza, del responsabile del procedimento e del sindaco, dalla quale sono emersi ritrovamenti di amianto e riscontrati peggioramenti delle condizioni di tutti i fabbricati. Il 30 luglio il sindaco ha provveduto a emettere ulteriore ordinanza di messa in sicurezza e demolizione di immobili nella zona interessata dai lavori, precedentemente non oggetto d’intervento. Il 13 agosto con determina dell'ufficio tecnico è stato affidato il lavoro di rimozione in sicurezza dell'amianto. Il piano di rimozione dell’amianto è stato trasmesso alle autorità competenti per ottenere l’autorizzazione a effettuare i lavori. Sempre ad agosto sono stati acquisiti dal tecnico incaricato gli atti progettuali integrativi di variante che sono stati trasmessi all’Ufficio speciale della Ricostruzione dei comuni del cratere (Usrc) per l’acquisizione del parere al fine di proseguire i lavori oggetto di intervento».
«La pratica è poi andata avanti», sottolinea il sindaco Antonello Gialloreto, «l’Usrc ha espresso il parere e nei giorni scorsi è stata avviata la rimozione dell’amianto, poi si passerà alla demolizione».
Insomma in un mesetto la questione dovrebbe risolversi. Per il resto, secondo il primo cittadino, la ricostruzione del centro storico di Poggio Picenze va avanti con una certa speditezza. «Da giugno 2015, anno dell’inizio del mio primo mandato a oggi», aggiunge Gialloreto, «sono stati finanziati 25 aggregati su 45 progetti presentati per un totale che supera i 32 milioni di euro. Di questi il prossimo mese di marzo ne partiranno 6». (g.p.)
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