Il Viminale: avanti con le ricerche vicinanza dello Stato alle famiglie

5 Febbraio 2021

Vertice al ministero dell’Interno per coordinare le operazioni, ma si teme per l’arrivo del maltempo In campo anche specialisti nelle telecomunicazioni ed esperti in topografia applicata al soccorso

MASSA D’ALBE. Andranno avanti le ricerche dei quattro escursionisti di Avezzano dispersi da domenica 24 gennaio sul monte Velino. È quanto deciso dal ministero dell’Interno nel vertice convocato ieri al Centro operativo nazionale dei vigili del fuoco di Roma. All’incontro, voluto dal prefetto Laura Lega, capo del dipartimento nazionale dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, hanno preso parte anche Fabio Dattilo, capo del corpo nazionale dei vigili del fuoco, e Guido Parisi, direttore centrale per l’emergenza. In collegamento con la prefettura dell’Aquila c’erano anche i responsabili dei corpi civili e militari che stanno operando in sinergia sotto il coordinamento dei vigili del fuoco. Il prefetto Cinzia Torraco ha fatto il punto sulle ricerche e definito il cronoprogramma sulle attività operative dei prossimi giorni, anche in considerazione della variabile meteorologica. Secondo le previsioni, la finestra di bel tempo durerà fino a domani. Il prefetto Lega ha voluto esprimere la propria «vicinanza ai familiari delle quattro persone disperse a nome del ministero dell’Interno».
ALTRI ESPERTI. Al campo base di Forme opera anche un team composto da specialisti nelle telecomunicazioni ed esperti in topografia applicata al soccorso. I primi hanno installato apparati per comunicazioni radio-satellitari, vista la poca copertura di segnale presente nella zona, mentre i secondi sono impegnati a mappare le zone di ricerca bonificate dalle squadre in quota.
I NUMERI DEI SOCCORSI. Nelle ricerche di Tonino Durante, 56 anni, Gian Mauro Frabotta (31), Gianmarco Degni (26) e Valeria Mella (25) i vigili del fuoco hanno messo in campo 220 uomini, unità esperte nel soccorso su neve e ghiaccio, tra cui 16 vigili del fuoco provenienti dai comandi di Belluno e Udine specializzati per interventi in presenza di valanghe, oltre a due elicotteri e droni a pilotaggio remoto.
LE RICERCHE. Ieri 31 uomini del Soccorso alpino, della Guardia di finanza, dei carabinieri, della polizia e dell’Esercito hanno continuato a scavare tra la neve e il ghiaccio a Valle Majelama, mentre un squadra di 8 soccorritori ha ispezionato la vicina Valle della Genzana. In quota sono saliti anche due cani dell’unità cinofila del Soccorso alpino del Trentino Alto Adige e due tecnici armati di sonde Recco manuali in grado di rilevare sotto la neve l’eventuale presenza di chiavi, cellulari, placche di abbigliamento da alpinismo e altri metalli.
IL PADRE DI VALERIA. Il maresciallo dei carabinieri Vincenzo Mella, padre di Valeria, è salito a bordo di un elicottero dei carabinieri arrivato da Pratica di Mare per sorvolare la zona delle ricerche. Ad accompagnarlo il maggiore dei carabinieri Silvia Gobbini, comandante della compagnia di Tagliacozzo, che coordina le operazioni sul campo.
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