Il virus non ferma l’omaggio agli eroi della Resistenza

26 Aprile 2020

Cerimonie a piazza IX Martiri, Onna e Filetto con l’Anpi e mini-delegazioni locali Dirette in videoconferenza e iniziative a Pizzoli, Scoppito e Castel del Monte

L’AQUILA. Mini-delegazioni con la mascherina davanti ai luoghi simbolo degli eccidi nazifascisti. Videoconferenze sul tema della Resistenza ieri e oggi. Omaggi musicali con esecuzione di “Bella Ciao” e altri brani dai balconi. Iniziative nei paesi, da Pizzoli a Castel del Monte. Così la città e i centri del comprensorio hanno celebrato il 25 aprile, che neppure il virus è riuscito a intaccare.
L’ANPI. «L’Anpi ha fatto il suo dovere, il Comune no. Come tutti i 25 aprile», scrivono gli attivisti, «siamo stati a Piazza IX Martiri per ricordare i 9 giovani Partigiani uccisi dai nazifascisti, poi a Filetto, al monumento che ricorda l’eccidio nazista e successivamente a Onna. Il Comune non ha inteso partecipare: un’ennesima vergogna, un ennesimo affronto alla memoria della città. Quest’amministrazione continua a ritenersi portavoce di una sola parte, la peggiore, quella dell’indifferenza e del negazionismo. Ringraziamo l’onorevole Pezzopane e il consigliere regionale Pietrucci per essere stati al nostro fianco: così si comportano le istituzioni democratiche».
ONNA. Un 25 aprile in tono minore anche a Onna, luogo simbolo non solo del sisma ma anche delle vicende della Resistenza. Nella frazione, l’11 giugno 1944 si consumò una strage operata dai nazifascisti con 17 vittime. Su iniziativa di tutte le associazioni del paese (Pro loco, Onlus, Centro anziani, in collaborazione con la parrocchia) il presidente della Pro loco, Vincenzo Angelone, seguito a distanza dal parroco don Cesare Cardozo, ha portato e deposto fiori al monumento nella villa comunale del paese in ricostruzione. Diffusi l’Inno nazionale e il Silenzio. Il parroco ha pregato e benedetto il monumento. Poco dopo anche il consigliere regionale Pietrucci ed esponenti Anpi hanno reso omaggio alle vittime.
SCOPPITO. Scoppito ha celebrato virtualmente la Liberazione. L’amministrazione comunale ha promosso, sui social, l’evento aperto dall’Inno d’Italia e proseguito con contributi di cittadini e rappresentanti delle istituzioni. Pagine, poesie, tricolori, fiori, immagini e canzoni.(cr.aq)