Il Wwf a Marsilio: «Inaccettabili logiche politiche»
SULMONA. Anche Wwf e Legambiente puntano il dito contro la Regione che sembra stia mollando le redini sulla vicenda Snam.«Non è accettabile che la Regione resti a guardare: non è tempo di...
SULMONA. Anche Wwf e Legambiente puntano il dito contro la Regione che sembra stia mollando le redini sulla vicenda Snam.
«Non è accettabile che la Regione resti a guardare: non è tempo di atteggiamenti pilateschi né tantomeno di far prevalere logiche di appartenenza politica sui reali interessi del territorio», afferma il delegato Abruzzo del Wwf Italia, Luciano Di Tizio. Che aggiunge: «Nel dicembre scorso un appello ai ministri interessati venne firmato da Regione, Provincia, venti sindaci dei più vari schieramenti, oltre che dalle associazioni e dal Comitato: gli interessi dei cittadini devono avere il primo posto e il nuovo governo regionale non può che prenderne atto e avviare le pratiche per il ricorso».
«Durante la scorsa campagna elettorale», fa notare invece il presidente di Legambiente Abruzzo, Giuseppe Di Marco, «il presidente Marsilio era stato accusato dai suoi avversari di essere un proconsole romano inviato dalla capitale per governare l’Abruzzo. Lui aveva invece rivendicato la propria sintonia col territorio. È il momento di dimostrarlo con i fatti: il territorio è compatto nel bocciare una struttura fuori tempo, tra l’altro inizialmente progettata lungo la costa e non certo su una dorsale montana di enorme fragilità sismica: la Regione scenda in campo proseguendo nella linea già avviata dalla passata maggioranza. Non sono in ballo in questa circostanza visioni politiche diverse ma un concetto di base: il rispetto per le scelte della popolazione che non può essere calpestato da presunti interessi economici». (c.l.)

