Il Wwf ai negozianti: «Pronti al dialogo»

L’avvocato Santilli: «Va trovata un’intesa nell’interesse della città, ma la crisi non è colpa della chiusura al traffico»
AVEZZANO. Ambientalisti pronti a mediare con i commercianti per trovare una soluzione sul fronte del centro senza le auto. Il presidente del Wwf Abruzzo Montano, l’avvocato Antonello Santilli, seppur in netto disaccordo con le teorie dei negozianti, che addebitano la crisi del commercio e i licenziamenti alla chiusura del centro, apre la porta a un confronto, mediato dal Comune, per trovare una soluzione rispettosa delle parti. E sempre dal versante ambientalista, il presidente del Comitato mobilità sostenibile, Giuseppe Pantaleo, lancia una sfida ai tanti politici che stanno scaldando i muscoli in attesa della tornata elettorale di primavera. I commercianti chiedono la riapertura al traffico degli incroci di corso della Libertà e via Marconi.
IDEE DIVERSE SUL FATTURATO. «Il calo del fatturato delle attività commerciali e dell’Olimpia», afferma il presidente del Wwf, «non può essere addebitato all’isola pedonale, ma più credibilmente al periodo estivo in cui Avezzano si è letteralmente svuotata. Per quanto riguarda l’edicola, a meno che non si voglia dire che per comprare il giornale serva l’automobile, penso che essa sia proprio l’attività che più di tutte possa beneficiare di una pedonalizzazione del centro capace di attirare più persone a piazza Risorgimento».
ISOLA E PISTA CICLABILE. Per il presidente del Wwf sia la realizzazione dell’isola pedonale che della pista ciclabile in centro non hanno inciso sui parcheggi, né sul traffico. «In questi mesi di introduzione della pista ciclabile e con l’isola pedonale», sottolinea Santilli, «non si registrano problemi di traffico e di parcheggio, contando che in tutto il Quadrilatero sono presenti numerosi posti auto molto spesso dimenticati dagli avezzanesi».
TRATTATIVA POSSIBILE. Fissati i paletti, Santilli tende la mano ai commercianti del centro città. «Il Wwf», continua il presidente dell’associazione ambientalista, «spera di poter intavolare una discussione seria con i commercianti, valutando i pro e i contro sulle scelte da assumere, nell’esclusivo interesse di tutta la cittadinanza. Se troveremo un’intesa, la situazione si risolverà senza più bisogno di portare a conclusione il procedimento al Tar». Al Tribunale amministrativo regionale, infatti, pende il nuovo ricorso del Wwf che chiede la nomina del commissario ad acta per dare corso alla delibera della giunta Floris rimasta appesa da 10 anni nonostante le sentenze.
COMUNE ARBITRO. Le vesti di mediatore, ovviamente, spettano al commissario prefettizio, Mauro Passerotti, che ha già fatto un primo giro di consultazioni separate con gli ambientalisti e le associazioni di categoria. «Il Comune deve riuscire a trovare la giusta sintesi tra le parti», chiosa il presidente del Wwf, «consapevole che Avezzano ha bisogno di guardare al futuro e non di tornare al passato».
«POLITICA RESPONSABILE». Per il presidente del Comitato mobilità sostenibile, Giuseppe Pantaleo, lo scontro sull’isola pedonale a 66 anni dall’istituzione della prima, ha del «surreale» ed è il frutto della politica che non decide. «È sbagliata innanzitutto la cornice interpretativa», dichiara Pantaleo, «poiché la questione riguarda l’intera città. Qui, purtroppo, paghiamo gli errori delle precedenti amministrazioni che, per ascoltare questo o quello, hanno lasciato tutto appeso. Il commissario prefettizio non va tirato per la giacca da ogni parte, deve portare avanti l’ordinaria amministrazione. Lo spartiacque potrebbe essere rappresentato dalle prossime amministrative: i candidati dicano chiaramente se sono favorevoli o contrari alla pedonalizzazione permanente scrivendolo nel proprio programma elettorale».
PARTITI SILENTI. La chiosa finale è dedicata alle forze politiche finora silenti sulla storia dell’isola. «Sarebbe interessante», conclude Pantaleo, «conoscere il pensiero dei partiti, i cosiddetti corpi intermedi».
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