Il Wwf: confronto col Parco per un regolamento condiviso
L’AQUILA. «È necessaria una fase di confronto, tenendo presenti le finalità di tutela proprie di un Parco nazionale». Lo afferma il Wwf per quanto riguarda il nuovo Regolamento del Parco Gran Sasso-La...
L’AQUILA. «È necessaria una fase di confronto, tenendo presenti le finalità di tutela proprie di un Parco nazionale». Lo afferma il Wwf per quanto riguarda il nuovo Regolamento del Parco Gran Sasso-Laga. Il Regolamento del Parco rappresenta uno strumento fondamentale. Insieme al Piano del Parco definisce gli ambiti entro i quali si articola l’azione dell’Ente e di tutti gli altri soggetti che operano all’interno dell’area protetta. Si tratta di un delicato strumento di gestione chiamato a disciplinare le diverse attività che possono svolgersi in un territorio che ha il massimo livello di protezione riconosciuto dalla legge italiana», sostiene il wwf. «Regola l’intera “vita” del Parco e contestualmente garantisce il perseguimento delle sue finalità. Abbiamo atteso 18 anni perché il Parco approvasse Piano e Regolamento. È evidente che il ritardo con cui si è arrivati, anche se non tutto imputabile direttamente all’Ente Parco, ma spesso causato dalle diverse amministrazioni regionali che si sono succedute negli anni e dalle singole amministrazioni locali, ha richiesto all’Ente un’accelerazione notevole», prosegue il Wwf. «Ma la velocità di approvazione non può in alcun modo andare a discapito dei contenuti e della reale partecipazione. Non ci uniamo certo al coro di coloro che, nel criticare il Regolamento, vedono strumentalmente un’occasione per osteggiare e indebolire l’esistenza stessa del Parco o portare un attacco a una parte politica. Tutti devono essere consapevoli che un Regolamento impone comportamenti e divieti al fine “di garantire e di promuovere, in forma coordinata, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturale del Paese”. Non ci convincono le riunioni organizzate successivamente da enti locali e territoriali volutamente limitate ai soli portatori di interessi particolari».

