Il Wwf: «L’invaso di Amplero va bocciato»

2 Giugno 2018

COLLELONGO. Ok al potenziamento della depurazione, no a interventi sulla conca di Amplero per la realizzazione della rete irrigua in pressione nella piana del Fucino. Il Wwf Abruzzo montano, in...

COLLELONGO. Ok al potenziamento della depurazione, no a interventi sulla conca di Amplero per la realizzazione della rete irrigua in pressione nella piana del Fucino. Il Wwf Abruzzo montano, in attesa di conoscere i dettagli della proposta completa dell’autorità distrettuale dell’Appennino meridionale, promuove l’idea a metà. «Il Wwf», affermano i dirigenti, «accoglie con favore l’intenzione di potenziare la filiera depurativa, per assicurare alti livelli qualitativi dell’acqua utilizzata a scopi irrigui attraverso la ristrutturazione di sei impianti di depurazione e la creazione di una rete irrigua in pressione nel Fucino in linea con le direttive europee». Pollice verso, invece, per «la soluzione progettuale: presenta diverse ombre. Il progetto prevede infatti anche la realizzazione di un invaso da 9 milioni di metri cubi d’acqua nella conca di Amplero: una soluzione a dir poco critica dal punto di vista ambientale poiché si trova all’interno di un Sic, in zona di protezione esterna del Parco nazionale d’Abruzzo, e presenta caratteristiche carsiche, per cui la parziale impermeabilizzazione prevista avrebbe un notevole impatto sulla circolazione sotterranea delle acque».
Altre note dolenti: i tempi lunghissimi, la rilevanza archeologica del sito di Amplero, l’alto rischio sismico, la mancanza di valutazione di impatto ambientale e l’assenza dei pareri in materia paesaggistica e archeologica. Il Wwf si riserva di esprimere ulteriori considerazioni quando sarà noto il progetto, ma chiede sin d’ora il «massimo rispetto per l’ambiente e per le regole, nonché una soluzione realistica, condivisa e non dannosa». (m.s.)
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