Illuminazione troppo costosa: lo stadio rischia di restare al buio

11 Dicembre 2022

Il caro bollette spinge il Comune verso la rivisitazione degli orari per gli allenamenti al Pallozzi Intanto resta un miraggio l’apertura della pista di pattinaggio. D’Andrea: «Non ci sono i fondi» 

SULMONA. Il caro energia mette a rischio l’illuminazione allo stadio comunale Francesco Pallozzi di Sulmona. Così come avviene per la serie A, anche il calcio locale dovrà adattarsi alla crisi energetica. «I fari assorbono una quantità rilevante di energia e se non arriveranno i contributi dallo Stato, andrà trovata una soluzione incentrata al risparmio», spiega l’assessore comunale allo Sport Attilio D’Andrea.
Se non si riuscirà a sostenere economicamente i costi, sarà un problema per l’Ovidiana Sulmona che svolge allenamenti serali dalle 18 per quattro volte a settimana.
«Non voglio costringere la squadra del Sulmona ad allenarsi il pomeriggio», prosegue D’Andrea, «ma chiedo solo di fare dei sacrifici perché i costi sono elevati. La questione sarebbe stata, invece, diversa, se l’Ovidiana Sulmona avesse preso la gestione dello stadio». La società del presidente Oreste De Deo era stata l'unica a rispondere al bando, ma poi ha rinunciato mandando la gara deserta a causa proprio dell’aumento delle utenze relative a energia elettrica e gas. «All’Ovidiana Sulmona saremmo comunque venuti incontro per non far pesare eccessivamente la situazione», afferma l’assessore, «mentre ora, con la gestione che resta al Comune, andrà trovata per forza una via d’uscita».
Per quanto riguarda il Mezzetti, l’altro campo di calcio a 11, ci sono buone notizie perché all’inizio del 2023 dovrebbero partire i lavori per la realizzazione del manto sintetico e per il rifacimento degli spogliatoi. L’investimento previsto è di 800mila euro, di cui 700mila ottenuti grazie al bando “Sport e periferie”. Negli impianti sportivi in località Incoronata, è stata definitivamente risolta la situazione dei due campi da tennis al coperto che, dopo sei anni dalla loro chiusura, sono passati alla piena proprietà del Comune che ha previsto in bilancio la somma di 15mila euro perché le due strutture, prima di essere riconsegnate alla città, necessitano di lavori per il ripristino dell’impianto di riscaldamento, l’adeguamento degli spogliatoi e la pulizia delle aree circostanti.
Questione risolta anche per la piscina comunale, la cui gestione verrà assegnata per i prossimi dieci anni alla Roma Nuoto, l’unica società che ha fatto recapitare al Comune un progetto per poter partecipare alla gara d’appalto.
Sempre nella zona dell’Incoronata, oltre al fiore all’occhiello della città – rappresentato dalla pista di atletica leggera gestita dall’Amatori Serafini – ci sono altri impianti all’aperto come il campo di rugby che viene utilizzato dall’Asd Sulmona Rugby 1967, «anche se non aveva partecipato alla gara d’appalto del 2013», fa sapere D’Andrea, il quale annuncia che nel 2023 si procederà alla nuova gara. «Abbiamo trattative in corso per destinare la struttura non solo al rugby, ma anche alla squadra di baseball degli Harpay’s che ne ha fatto richiesta».
Inoltre, il Comune dovrà mettere mano a quel che è attualmente una cattedrale nel deserto, cioè la pista di pattinaggio all’Incoronata mai entrata in funzione.
«Ma al momento non ci sono i fondi e stiamo vedendo come provvedere», dichiara l’assessore che sui due palasport, Serafini e via XXV Aprile, annuncia l’impegno per procedere all’efficientamento energetico. «Auspico la piena collaborazione tra tutte le società che usufruiscono delle varie strutture sportive», conclude D’Andrea. «Rispettando gli orari di utilizzo degli impianti e mantenendoli puliti ci sarà un grosso vantaggio per tutti. In tal modo, infatti, potremo evitare l’assunzione di un custode, cosa che ha dei costi attualmente non sostenibili per le nostre casse comunali».
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