Illuminazione urbana, esperti a confronto

L’AQUILA. Dopo il corso di formazione “Architettura e cultura del colore”, tenutosi lo scorso anno, il Comune prosegue il percorso di confronto avviato con ordini professionali e cittadini sulla...
L’AQUILA. Dopo il corso di formazione “Architettura e cultura del colore”, tenutosi lo scorso anno, il Comune prosegue il percorso di confronto avviato con ordini professionali e cittadini sulla riqualificazione degli spazi pubblici.
Il tema al centro del prossimo appuntamento – in programma il 25 febbraio a partire dalle 9 all’Auditorium del Parco del Castello – sarà l’illuminazione urbana. A presentare l’evento sono stati il vicesindaco Raffaele Daniele, l’assessore al Turismo Fabrizia Aquilio e l’architetto Barbara Matticoli, membro della Commissione spazi pubblici e rete urbana che ha promosso l’iniziativa. «Questo ciclo di eventi s’inserisce nell’ambito del percorso di valorizzazione del centro storico e delle frazioni che il Comune sta portando avanti», ha spiegato l’assessore Aquilio. «Le giornate formative hanno come obiettivo ultimo quello di stimolare un dibattito per approfondire temi e strategie sul futuro urbanistico e architettonico del territorio».
«Nel 2017», ha spiegato Barbara Matticoli, «la Commissione spazi pubblici e rete urbana decise, in accordo con il Comune, di organizzare giornate formative per promuovere, tra i soggetti a vario interessati, un’azione coordinata nell’ambito del processo di ricostruzione. Nel prossimo incontro saranno approfonditi gli aspetti legati all’illuminazioe urbana, con focus sui progetti di illuminotecnica e sulla gestione economica dell’illuminazione di una città. Per sensibilizzare la cittadinanza alla tematica, si partirà da una perfomance ideata dall’Ordine degli architetti che illumineranno i monumenti dell’Aquila in modo invasivo». L’assessore Aquilio ha annunciato anche l’istituzione di un tavolo per la valorizzazione del turismo itinerante: «Secondo l’Osservatorio nazionale sul turismo, nel 2019 è stato registrato un aumento di quasi il 10% del turismo itinerante basato su caravan e camper. Questo fenomeno ha coinvolto anche la nostra città, ragion per cui è necessario adeguarsi alle esigenze dei turisti e lavorare fin da subito in collaborazione con gli uffici del Piano regolatore generale e del Piano di protezione civile per individuare numerose aree di sosta, al fine di promuovere il soggiorno e le permanenze notturne sui nostri territori e in particolare nelle frazioni della città-territorio».

