Ilse De Matteis e il suo agriturismo: il green è una meta privilegiata

18 Ottobre 2019

L’AQUILA. Immerso nel verde della campagna della Valle Subequana, vicino alle Grotte di Stiffe, una delle attrazioni naturalistiche più visitate dell'aquilano, l'agriturismo La Villa è meta...

L’AQUILA. Immerso nel verde della campagna della Valle Subequana, vicino alle Grotte di Stiffe, una delle attrazioni naturalistiche più visitate dell'aquilano, l'agriturismo La Villa è meta privilegiata di famiglie e coppie alle ricerca di un po’ di relax.
La proprietaria, Ilse De Matteis, ha scelto di proseguire la ventennale storia di famiglia, in un Abruzzo interno che punta, sempre di più, sul turismo green. Di lavoro, dietro una simile attività, ce n'è molto. Dalla cucina, con la preparazione di tipicità locali, alla gestione della fattoria, al verde attrezzato. In un momento in cui il turismo green rappresenta la nuova frontiera, strutture come La Villa riescono a fare la differenza, anche per il contesto in cui sono inserite.
La vicinanza con le Grotte di Stiffe e il lago Sinizzo è un elemento attrattore per i clienti che vi selezionano?
«La posizione aiuta, indubbiamente. Lo scorso anno, a causa del cambio di gestione e della chiusura delle Grotte di Stiffe abbiamo registrato un netto calo di presenze. Da primavera, la tendenza è cambiata con una ripresa importante dei flussi turistici e l'arrivo di numerosi gruppi. Usciamo da una buona stagione, che ci ha dato tante soddisfazioni, anche in termini di presenze».
Perché i vostri clienti scelgono di soggiornare in un agriturismo?
«Per la buona cucina, l'accoglienza, il contesto generale che consente di godere di un po’ di relax, lontano dalla frenesia quotidiana. Abbiamo molte famiglie con bambini e anziani, entusiasti di trascorrere qualche giorno a contatto con la natura e gli animali della fattoria».
Come si è chiusa la stagione estiva?
«I numeri registrati da giugno a settembre sono stati importanti. Moltissimi i turisti toscani che sono venuti a visitare L'Aquila e, come in un cliché, hanno abbinato ai simboli della città rinata anche una puntatina alle Grotte di Stiffe, a Santo Stefano di Sessanio e a Calascio. Qualcuno ha proseguito il soggiorno sull'altopiano delle Rocche con qualche giorno da noi. Non sono mancati clienti stranieri e, come ormai accade da qualche anno, un gruppo scolastico dalla Russia dall'International school di Mosca, che viene a marzo e sceglie la nostra struttura per attività didattiche e formative, giardinaggio e manutenzione della fattoria. Con i ragazzi russi abbiamo avviato corsi di cucina sia della filiera della macellazione del maiale, che di ricette locali».
Qual è l'itinerario preferito dai vostri clienti?
«Oltre alle immancabili Grotte di Stiffe, il Gran Sasso e il ponte romano di Campana. Quest'anno, abbiamo avuto moltissime prenotazioni dalla Toscana, come in quasi tutte le strutture ricettive della zona. I toscani vedono nell'Abruzzo potenzialità analoghe alla propria regione, ma lì il meccanismo di promozione è rodato e gli arrivi dall'estero rappresentano una consuetudine».
Su quali elementi può puntare L'Aquila?
«Occorre spingere sulla promozione nei grandi circuiti internazionali, ma anche sulla formazione degli operatori locali: l'accoglienza turistica deve basarsi su qualità e servizi, oltre che sulla conoscenza delle lingue straniere».(m.p.)
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