Impennata dei contagi, dieci casi: pronta l’ordinanza anti-focolai

Nuovi positivi a Sulmona e Pacentro. Il sindaco Casini in contatto con prefetto e Asl: misure immediate Dopo il bar della movida chiude per precauzione anche una barberia. Colpita una bimba di 3 anni
SULMONA . «Siamo pronti a intervenire in maniera anche drastica per bloccare una situazione che potrebbe farsi molto complicata, vanificando i sacrifici fatti fino a oggi». È in continuo contatto con la prefettura e con l’Asl, per conoscere la portata del nuovo focolaio che potrebbe accendersi dopo la serie di contagi emersi nella movida di sabato scorso. Il sindaco di Sulmona Annamaria Casini è pronta a firmare una nuova ordinanza anti-Covid dopo l’impennata di casi registrata ieri tra Sulmona e Pacentro: nove nel capoluogo peligno e uno nel paese dei nonni di Madonna. Tra i nuovi positivi che vanno dai tre ai 45 anni, in cinque avevano già completato il ciclo di vaccini, due risultano in servizio nella base logistica di Roccaraso, mentre uno lavora nel carcere di Sulmona. Ai dieci casi comunicati dall’Asl vanno aggiunti altri due che lavorano nella base di Roccaraso, ma risultano residenti in paesi che non rientrano nel territorio dell’azienda sanitaria Avezzano-Sulmona-L’Aquila.
In questa situazione non proprio rassicurante si inserisce quella forse più pericolosa relativa alla movida di sabato sera a Sulmona. Dopo le pause dei giorni scorsi, il drive-in dell’Incoronata gestito dai carabinieri è tornato a funzionare a pieno regime. Dei 51 tamponi molecolari distribuiti, almeno 25 sono legati al possibile nuovo fronte la cui entità sarà definita tra oggi e domani, all’esito dei referti. Al momento è stata confermata la positività al Covid di un collaboratore del Bar Centrale chiuso ormai da tre giorni, giovane che è anche legato ad una barberia della città, chiusa anch’essa a titolo precauzionale. Una situazione in piena evoluzione tanto che il sindaco è in costante contatto con il prefetto Cinzia Torraco. Si sta valutando, dopo i sette casi di positività accertati con il test rapido, l’opportunità del ripristino dell’uso della mascherina anche all’aperto. Di certo non c’è nessuna intenzione da parte del primo cittadino di sottovalutare la situazione, per non vanificare i sacrifici fatti finora, alla vigilia di una stagione estiva che punta a essere quella della ripartenza. «Faremo tutto quello che c’è da fare per bloccare sul nascere il propagarsi di questo possibile nuovo focolaio», afferma con decisione Casini. Nel frattempo cresce la lista delle persone che si trovano in quarantena. Sono 51 nel Centro Abruzzo e l’ultimo provvedimento è stato notificato ai responsabili di una scuola materna di Sulmona, dopo la positività al virus accertata su una bimba di tre anni.
Mentre gli attuali positivi sono 24: dieci a Sulmona, nove a Roccaraso e uno ciascuno a Pratola Peligna, Pacentro, Prezza, Corfinio e Raiano. Per quanto riguarda le vaccinazioni i numeri tornano a salire, con 240 dosi distribuite nel centro di vaccinazione dell’Incoronata di Sulmona, 222 nella palestra del campo sportivo Ricci di Pratola Peligna e 58 nel centro di Castel di Sangro.
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