Impennata di contagi: 52 in 48 ore Inchiesta sulla morte in barella

8 Novembre 2020

Sulmona torna a essere la più colpita, altro caso in Comune. A Castel di Sangro positivo un carabiniere Sopralluogo del pm Scarsella in ospedale: primi accertamenti sul decesso dell’80enne di Villalago

SULMONA. Impennata di contagi nel Centro Abruzzo, con l’ospedale di Sulmona che continua a lavorare in sofferenza. Nel frattempo la Procura ha avviato un’inchiesta sulla morte di Attilio Caranfa, l’80enne domiciliato a Villalago deceduto in ospedale dopo aver atteso per ore l’esito del tampone nell’ambulanza sulla quale era arrivato in ospedale. Mentre i vertici dell’Asl confermano che per Sulmona non è previsto alcun adeguamento Covid dell’ospedale peligno che continuerà a operare con la stessa modalità attuale. Nel Comune di Sulmona, dopo la presidente del consiglio comunale, si registra ancora un caso positivo.
ECCO I DATI. Nelle ultime 48 ore, sono 52 i casi accertati nel Centro Abruzzo: 36 a Sulmona, 3 a Castel di Sangro, 2 a Villetta Barrea, 2 a Roccaraso, 1 a Pacentro, 1 a Rivisondoli, 1 a Pettorano sul Gizio, 1 a Pratola Peligna, 1 a Scanno, 1 a Introdacqua, 1 ad Alfedena, 1 Raiano. Tra i contagiati ci sono un dipendente di un’azienda del territorio, una studentessa di una classe terza della scuola media per la quale è stata prorogata la sorveglianza attiva e un carabiniere in servizio nella stazione di Castel di Sangro ma domiciliato a Rivisondoli.
IL VIRUS IN COMUNE. Dopo la positività della presidente del consiglio Katia Di Marzio, che si avvia verso la guarigione, ieri mattina un nuovo caso ha interessato Palazzo San Francesco. Si tratta di una funzionaria che si era assentata già da tre giorni dall’ufficio dopo aver avvertito febbre e difficoltà respiratorie. Dopo aver appreso la positività della dipendente Il sindaco Annamaria Casini ha subito disposto la sanificazione dei locali frequentati dalla dipendente mentre la Asl ha provveduto a tracciare i contatti.
OSPEDALE IN EMERGENZA. Una situazione che nonostante le denunce da parte del responsabile del Tribunale della salute e dei pazienti non sembra risolversi con interventi attivi. Eppure gli operatori della prevenzione continuano a fare i salti mortali, a bloccare i contagi nei luoghi delicati e sensibili, come avvenuto per un classe terza della scuola media Ovidio dove era risultato positivo un alunno. Non c’è personale, non ci sono i tamponi e si continua a ospitare i pazienti sospetti e quelli contagiati in un’area dell’ospedale non attrezzata per affrontare l’emergenza. Da mercoledì prossimo entrerà in funzione il drive-in dei carabinieri in località Incoronata per svolgere circa cento tamponi al giorno ma serve un rinforzo per la parte amministrativa e sanitaria.
LA VOCE DELLA ASL. Facendo il punto della situazione, il manager Roberto Testa ha fatto capire che per l’ospedale di Sulmona, almeno per il momento, non sarà adottato alcun provvedimento, non arriveranno rinforzi e non sarà disposta una zona Covid per ospitare pazienti contagiati dal virus.
L’INDAGINE. La Procura vuole vederci chiaro sulla morta dell’80enne di Villalago. È stato direttamente il sostituto procuratore Aura Scarsella a prendere in mano la situazione con il blitz effettuato in ospedale. Il pm ha voluto rendersi conto di persona della situazione e soprattutto delle condizioni in cui vengono tenute le persone che arrivano in ospedale. Casi sospetti che vengono tenuti per ore, in stand by, all’interno delle ambulanze in attesa di conoscere il proprio destino. O sistemati negli spazi dell’ex pronto soccorso trasformati in una sorta di reparto Covid, senza alcuna protezione né per i pazienti né per il personale medico e infermieristico. Al termine del sopralluogo, il sostituto procuratore ha deciso di andare avanti con l’inchiesta disponendo il sequestro giudiziario della salma dell’80enne. Il dubbio che sarà sciolto nelle prossime ore è se svolgere l’autopsia oppure no. Di sicuro la Procura vuole vederci chiaro tant’è che anche il figlio di Attilio Caranfa è stato ascoltato in commissariato.