Impianti, altro affondo di Ruggeri

L’ex assessore allo sport: «I ritardi sono imputabili al sindaco che poteva gestire ingenti fondi»
L’AQUILA. Non si ferma la polemica sugli impianti sportivi tra l’ex assessore comunale Corrado Ruggeri, negli anni sessanta campione mondiale di pattinaggio a rotelle, e il sindaco Massimo Cialente. Una polemica avviata sul Centro con le critiche dell’ex assessore, (ora fuori dal Comune ma esponente dell’opposizione nel gruppo guidato da De Matteis).
Ora arriva a controreplica di Ruggeri dopo che Cialente aveva affermato che alcuni impianti erano davvero in condizioni critiche e non è facile risolvere i problemi se si è alle prese anche con il post- terremoto.
«Sono perfettamente a conoscenza», dice, «delle condizioni dei due impianti, come sono a conoscenza che in questi 7 anni e mezzo hai avuto anche qualche altro problemino, ma sono anche a conoscenza che negli ultimi 5 anni e mezzo sono arrivati anche molti soldini, pardon soldoni, per l'impiantistica sportiva; e poi dopo quasi 8 anni del tuo governo cittadino rinviare le responsabilità sempre ad altri è veramente puerile; una volta tanto assumiti le responsabilità che ti competono».
«E sempre in tema», aggiunge, «ti rammento che la decisione di dare in gestione Verdeaqua all'attuale cooperativa e stipulare la relativa convenzione fu della ex giunta Centi, e la successiva delibera fu del consiglio comunale in cui era presidente un certo Massimo Cialente, cioè tu. Quindi anche in questo caso non ribaltare su altri le tue responsabilità». «Infine mi meraviglio», conclude, «che un politico di sinistra come te possa affermare che le società di pattinaggio, pur gloriose seguono uno sport non ricco! Cosa vuoi dire che lo sport possono farlo solo i ricchi! Alla buona salute! Comunque auguri per un 2015 più proficuo e meno pinocchiesco».
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