Impianti da sci, il caso approda in Europa

14 Aprile 2023

Ricorso degli ecologisti alla Commissione di Bruxelles: contestato il via libera della Regione a Ovindoli 

OVINDOLI. Non c’è tregua nella battaglia legale sul progetto di espansione degli impianti sciistici di Monte Magnola. L’associazione Appennino Ecosistema ha presentato un ricorso alla Commissione europea a Bruxelles contro l’autorizzazione alla realizzazione del progetto nel Comune di Ovindoli. A marzo, infatti, il Consiglio di Stato aveva accolto il ricorso presentato dalla Regione Abruzzo e dal Comune di Ovindoli contro la sentenza del Tar che aveva annullato il provvedimento regionale di autorizzazione unica del progetto di realizzazione di nuovi impianti da sci. Un annullamento, quello del Tar, fondato, tra le altre cose, sulla salvaguardia della fauna, in particolare della vipera.
Il ricorso è basato sul fatto che l’autorizzazione rilasciata dalla Regione Abruzzo sia da ritenersi palesemente illegittima e in contrasto con la normativa europea, in quanto «non è stata rispettata né la procedura autorizzativa prevista dalla direttiva “Habitat”, in quanto non è stata acquisita la certezza che la realizzazione del progetto non pregiudicasse l’integrità del sito, né l’articolo secondo cui nel caso di incidenza significativa su habitat o specie indicati come prioritari, possono essere addotte soltanto considerazioni connesse alla salute dell’uomo e alla sicurezza pubblica o anche motivi imperativi di rilevante interesse pubblico: situazioni chiaramente al di fuori delle motivazioni dell’intervento proposto».
«L’associazione», ha spiegato il presidente di Appennino Ecosistema, Bruno Petriccione, «ha chiesto alla direzione generale Ambiente della Commissione europea di aprire un caso che porti a una procedura di infrazione contro l’Italia per palese violazione della direttiva Habitat, a cui si potrebbe ora giungere, esauriti tutti i gradi di giudizio previsti dalla giurisdizione nazionale. Se il ricorso sarà accolto, la Commissione europea inviterà l’Italia a sospendere le autorizzazioni ed a bloccare i lavori». (p.g.)