Impianti di risalita, altra asta
Intanto la stazione sciistica di Monte Rotondo resta ferma
SCANNO. Stagione invernale disastrosa a Scanno dove, dopo la mancata riapertura del bacino sciistico, arriva anche la nuova asta per la vendita degli impianti di risalita della Valle Orsara. Il Tribunale ha emesso l’avviso di vendita in sede fallimentare dei beni di proprietà dell’ex società, costituita da una sessantina di operatori economici locali, fallita nel 2006 dopo aver tentato il rilancio della stazione di Monte Rotondo.
Il nuovo esperimento, il sesto per la precisione, avverrà senza incanto il 9 marzo prossimo dinanzi al giudice delegato a Sulmona. Il prezzo base d’asta, partito da circa di 3milioni di euro nel 2012, è stato fissato a 713 mila euro, ma non sembra esserci all’orizzonte un potenziale acquirente. C’è invece un clima di forte preoccupazione soprattutto tra albergatori e commercianti, che quest’anno hanno registrato forti perdite rispetto alle passate festività natalizie e che non possono contare nemmeno su un parziale recupero durante l’inverno grazie agli amanti dello sci. In realtà l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Pietro Spacone, aveva trovato un gestore degli impianti sciistici di Monte Rotondo per evitare che la stazione rimanesse chiusa per tutto l’inverno. La società Rumm Club prima di Natale aveva chiesto e ottenuto dal Comune la direzione del bacino sciistico ma aveva posto la condizione che le seggiovie e tutte le strutture presenti sul bacino sciistiico venissero consegnate funzionanti entro il 20 dicembre. Così non è stato e la firma con i rappresentanti dell’azienda di Grumo Nevano, in provincia di Napoli, è saltata. «Ci sono ancora contatti con il Comune per salvare il salvabile», commenta Renato Cristiano, responsabile della Rumm Club, «ma ora le condizioni dovranno cambiare».
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