Impianti sportivi nel degrado, i grillini incalzano il Comune

Convenzioni scadute e totale assenza di manutenzione I 5 Stelle chiedono conto dei mancati incassi dei canoni
SULMONA. Convenzioni scadute da anni e contratti mai siglati da un lato, assenza di manutenzione ordinaria e straordinaria dall’altro. Finisce nel mirino del meetup 5 Stelle di Sulmona la gestione degli impianti sportivi comunali. In particolare, secondo i grillini, andrebbero approfondite le questioni legate ai canoni di locazione, alle convenzioni e ai contenziosi annosi.
«Sulla palestra Serafini, con annessi i locali ristorante e alloggio del custode», ricordano i grillini, «il primo giugno 2015 un giudice accertava un danno risarcibile a favore dei sulmonesi pari a 100mila euro. Inoltre, in aggiunta, 100 euro di penale per ogni giorno di mancato rilascio spontaneo dei beni per un totale di oltre di 190mila euro». Da qui il dubbio sulla riscossione degli affitti.
«Chiediamo se vengano o no incassate, da parte del Comune, le somme dovute per le locazioni di queste strutture, come di altre, del patrimonio pubblico»- aggiungono i 5 Stelle, «poiché, se così non fosse, chi risponderebbe per il mancato incasso e per il conseguente impoverimento del pubblico erario? Introiti certamente utili, viste le esigue giacenze delle disponibilità economiche comunali». Critiche arrivano anche sulla pista di pattinaggio, rimasta inutilizzata.
«Mai messa in funzione, anzi lasciata in totale abbandono e, quindi, inservibile», riprendono, «poi per la pista di atletica, il cui bando scadrà quest’anno, chiediamo se siano stati predisposti gli atti per la nuova gara o, come spesso accaduto, si andrà oltre termine, in regime di dubbia legalità». Sul campo da tennis coperto i 5 Stelle ricordano che «l’affidamento è scaduto il 31 ottobre 2010 e per questo vorremmo sapere, poi, in base a quale determinazione o deliberazione, sia stato affidato allo stesso gestore privo di titolo anche l’altro campo da tennis coperto costruito dal Comune pochi anni fa, accanto a quello esistente da tempo. Per la gestione del campo da rugby risulta essere stata effettuata una gara nel 2013 per la stipula di un contratto decennale a un canone ridotto, contratto mai effettivamente sottoscritto dall’unica società che vi partecipò, con una convenzione in imminente scadenza».
Rispetto all’impianto dell’Incoronata pluriuso, dove poter praticare l’atletica leggera, il rugby, il tennis e il nuoto, i grillini sottolineano come «l’amministrazione comunale sia del tutto claudicante in merito alla conoscenza del proprio patrimonio immobiliare e dello stato in cui versa».
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