Impianti sportivi, verifiche sulle gestioni

4 Marzo 2019

L’assessore Presutti: stiamo esaminando concessioni e accordi siglati con le società per poter riordinare il settore

AVEZZANO. Concessioni per la gestione degli impianti e delle strutture sportive comunali sotto la lente d’ingrandimento: la verifica a tutto campo dell’Ente – in corso d’opera – in particolare sul rispetto degli impegni sottoscritti in fase di affidamento del “bene pubblico” (campi di calcio in città e nelle frazioni, velodromo, piscina, calcetto, tennis, rugby, hockey, palestre per le arti marziali), ha l’obiettivo di mettere ordine in un settore non certo secondario. Ciò anche per evitare rischi per l’amministrazione. «La verifica degli uffici di settore», sottolinea l’assessore allo sport, Crescenzo Presutti, che ha formulato la direttiva per effettuare un accurato esame di tutte le concessioni in essere, anche dal punto di vista legale ed economico, «è soltanto un primo, ma importante passo, per avere un quadro esaustivo rispetto alla situazione esistente: base fondamentale per avviare un ragionamento sul futuro in un quadro di garanzie totali per l’Ente e di regole uguali per tutti quei soggetti privati che gestiscono un bene pubblico in concessione. Il Comune, in qualità di proprietario di quelle strutture pubbliche, è comunque responsabile. Entro la primavera contiamo di completare lo screening per poi passare la parola alle commissioni consiliari con, in ultima battuta, il consiglio comunale organo deputato a stabilire il da farsi».
Stilato il primo elenco delle strutture in concessione, una quindicina, gli addetti ai lavori metteranno a confronto gli accordi sottoscritti con i privati e il rispetto di tutte le prescrizioni e gli impegni presi, senza dimenticare la parte economica.
«Se qualcuno non ha rispettato gli impegni», aggiunge l’assessore allo sport, «sarà messo di fronte alle responsabilità. Chi gestisce una struttura pubblica senza onorare gli impegni presi, non può pensare di far finta che tutto va bene e continuare a fare il proprio comodo».
L’obiettivo della verifica sulle numerose convenzioni in essere, molte delle quali datate, quindi, è doppio: mettere in ordine le strutture e le carte, onde evitare rischi per eventuali danni derivanti da situazioni non proprio inattaccabili, come ad esempio quella della copertura del campo di calcio a 5, nell’area del centro polisportivo comunale Rolando Appolloni, scoperchiata da una violenta raffica di vento, esattamente un anno fa, per fortuna senza aver provocato danni alle persone. Quella copertura geodedica del rettangolo di gioco, però, è ancora lì, mentre in più occasioni, il vento ha strappato altri pezzi di plastica, e non solo, finiti fin dentro l’area dei vicini campi da tennis frequentati da centinaia di persone, in particolare giovani. Un pericolo da eliminare.
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