Impianto della Powercrop Le mosse del Comune

15 Febbraio 2015

AVEZZANO. L'area dell'impianto a biomasse Powercrop invade i confini della riserva naturale guidata del Salviano e quindi deve essere fermato. È questa la posizione del Comune di Avezzano e di altri...

AVEZZANO. L'area dell'impianto a biomasse Powercrop invade i confini della riserva naturale guidata del Salviano e quindi deve essere fermato. È questa la posizione del Comune di Avezzano e di altri oppositori che presenteranno le loro osservazioni giovedì nella riunione del comitato di valutazione impatto ambientale (Via).

Dopo le audizioni delle amministrazioni comunali di Avezzano e Luco dei Marsi, il comitato di opposizione e le associazioni di categoria, i tecnici della Regione avevano infatti deciso di chiedere «un supplemento istruttorio» a ottobre. La società Powercrop dovrà quindi presentare i documenti integrativi al progetto per la realizzazione della centrale da 93 Mw (Megawatt) prevista nella piana del Fucino, in località Borgo Incile di Avezzano. L'amministrazione comunale, rappresentata dall'assessore Roberto Verdecchia, tenterà di fermare il progetto sottolineando la presenza di un'area di interesse naturalistico toccata dal territorio previsto per la realizzazione dell'impianto.

L’impianto a biomasse sarà per il 50 per cento di Enel. Seci energia ed Enel green power hanno acquisito la metà di Powercrop, società del gruppo Maccaferri dedicata alla riconversione energetica a biomasse dell’ex zuccherificio Eridania di Celano, da parte della società di Enel che è leader mondiale delle rinnovabili. (p.g.)

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