Impianto irriguo, un passo avanti

26 Luglio 2020

Scattano gli espropri per la nuova struttura del territorio tra Avezzano e Celano

AVEZZANO. Scatta la fase degli espropri per dare corso al progetto di ampliamento e ammodernamento tecnologico dell’impianto intubato nell’area dei comuni di Avezzano e Celano, con i finanziamenti, 2 milioni e 700 mila euro, del Piano di sviluppo rurale 2014-2020, assegnati dalla Regione al Consorzio di bonifica Ovest: l’Ente di bonifica marsicano ha ottenuto un quinto delle risorse europee, 12 milioni di euro, destinate all'ammodernamento dei sistemi gestiti dai cinque Consorzi abruzzesi (ora commissariati dalla Regione) per rendere più efficiente la gestione delle risorse idriche. Con il via libera al progetto definitivo cantierabile, inquadrato nel campo degli interventi di “pubblica utilità”, il Consorzio di bonifica ha dato il via alle procedure per l’affidamento delle opere propedeutiche al completamento funzionale dell’impianto irriguo, esistente nell’area di Avezzano-Celano, con nuove infrastrutture e investimenti in dispositivi elettronici.
L’operazione, pianificata dalla deputazione capitanata dal presidente Gino Di Berardino a fine 2018, e progettata internamente dal direttore dell’epoca, l’ingegnere Mauro Contestabile, con l’ausilio dei tecnici, quindi, si avvia a diventare realtà.
Il cantiere, se tutto procederà nel verso giusto, dovrebbe aprire in autunno. Per la stagione irrigua del 2021, quindi, gli ettari dell’orto d’Italia serviti dall’impianto irriguo intubato saliranno a 1.300.
L’ammodernamento produrrà un consistente risparmio della risorsa idrica per alimentare il sistema di irrigazione, quantificata nel 34%, in linea con le direttive dell’Unione Europea. Un altro piccolo, ma importante passo in avanti, verso l’agognata meta finale: l’impianto irriguo intubato al servizio dell’intera piana fucense, uno dei più importanti traini dell’economia e del lavoro della Marsica e dell’Abruzzo.
L’attesissimo impianto, finanziato dalla giunta regionale di centrosinistra capitanata da Luciano D’Alfonso, con i 50 milioni di euro del progetto Masterplan, è in attesa dell’assegnazione della progettazione definitiva dell’Arap (Agenzia regionale delle attività produttive): il bando, infatti, è scaduto da alcune settimane.
Si attende, quindi, ora, soltanto di conoscere gli assegnatari dell’ultimo passaggio tecnico, apripista della gara per la concretizzazione dell’opera. (m.s.)
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