Impianto Powercrop a Borgo Incile Il no della Coldiretti
Appello dei lavoratori dell’ex zuccherificio ai sindaci: «Evitare il dissenso strumentale e politico al progetto»
AVEZZANO. Si scalda la discussione sul caso Powercrop dopo che la società ha incassato l’ok della Regione Abruzzo sulla modifica al progetto di riconversione dell’ex zuccherificio di Celano.
Contro la realizzazione dell’impianto si è scagliata la Coldiretti che, per bocca del direttore Massimiliano Volpone, ha ribadito il no dell'associazione di categoria.
«Il giudizio favorevole del comitato di valutazione impatto ambientale non può che farci esprimere il nostro forte disappunto nei confronti non solo dell’elettrodotto, ma dell’intera centrale», ha commentato Volpone, «oggi, la realizzazione dell’impianto andrebbe a penalizzare l’economia agricola marsicana senza alcun ritorno economico per gli agricoltori né garanzie di salute per i cittadini».
Secondo Volpone la proposta di riconversione iniziale è stata disattesa e per questo il progetto non può andare avanti. «È evidente», ha concluso il direttore di Coldiretti, «che l’impianto oggi non presenta nessuna sostenibilità sia in termini ambientali, sia economici. Coldiretti ha un proprio modello di sviluppo delle centrali energetiche, che, al servizio delle imprese agricole, devono essere programmate e dimensionate in funzione delle reali disponibilità di biomassa agroforestale disponibile. Il territorio marsicano è anche conosciuto come orto d’Italia per la salubrità e la qualità dei suoi prodotti non possiamo perciò permettere la realizzazione della centrale e ci batteremo con tutte le nostre forze per evitare che l’iter di approvazione giunga a conclusione effettiva».
Intanto per domani pomeriggio alle 18.30 è stato convocato nella sala consiliare del Comune di Avezzano un incontro con i sindaci del Fucino sul caso Powercrop.
«Ci teniamo a far sapere che i lavoratori ex Eridania Sadam, non hanno timore di un confronto serio e rispettoso delle opinioni altrui, ma sarebbe il caso di ascoltare tutti i punti di vista», hanno sottolineato Marco Iacutone, Antonio Marianetti (Fai-Cisl), Vittoriano Marcanio (Flai-Cgil), e Cesidio Stornelli (Uila-Uil), «ci terremmo a partecipare a un confronto serio e finalizzato ad acquisire le reali opinioni di tutti i soggetti coinvolti. Purtroppo, il preannunciato “comitato ristretto dei sindaci” sembra essere funzionale più a una pubblicizzazione del dissenso che ad attuare un dialogo serio e costruttivo delle rispettive posizioni. È evidente che, nell’ambito della Marsica, ci sono dei sindaci che hanno preso una posizione strumentale e politica, ma ci sono anche molti sindaci che non hanno ben chiaro di cosa tratti realmente il progetto della centrale Powercrop».
Le Rsu di stabilimento hanno chiesto ufficialmente al sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, di convocare un’assemblea di tutti i primi cittadini marsicani e di affidare al prefetto dell'Aquila, Francesco Alecci, la conduzione del dibattito.
Eleonora Berardinetti
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