Impianto rifiuti Comitato all’attacco della Regione
MASSA D’ALBE. Comitato di difesa del territorio Equo all’attacco del dirigente regionale settore rifiuti, Franco Gerardini, per la partecipazione, in qualità di relatore, alla giornata formativa sul...
MASSA D’ALBE. Comitato di difesa del territorio Equo all’attacco del dirigente regionale settore rifiuti, Franco Gerardini, per la partecipazione, in qualità di relatore, alla giornata formativa sul tema ambientale per le scuole superiori nell’impianto di compostaggio. «L’iniziativa», afferma Velina Armati, «è stata certamente meritevole e in linea con le problematiche legate al tema dei rifiuti e all’opportunità di sensibilizzare i giovani. Quello che ci ha indignati è stata la scelta del luogo, mentre condividiamo i rilievi mossi dal sindaco, sul come mai Gerardini abbia vestito i panni di relatore nella sede di un impianto invitato, con diffida a sua firma, a regolarizzare le molteplici criticità emerse nel corso di controlli dell’Arta. Soprattutto per il fatto che, in questi giorni si discute in conferenza di servizi, nel suo ufficio regionale, della revisione della determina autorizzativa di quell’impianto ai fini della concessione dell’autorizzazione integrata ambientale».
Altra nota stonata per il Comitato il modello di giornata formativa «a senso unico. Ci sembra un paradosso», aggiunge Armati, «che gli altri relatori siano stati proprietari, tecnici e progettisti dipendenti della società. Che il vino sia buono non dovrebbe certamente dirlo l’oste. In un paese dove si parla di par condicio, forse sarebbe stato il caso di invitare i sindaci dei Comuni limitrofi o il Comitato per spiegare ai ragazzi anche le problematiche connesse a questo genere di impianti».
Non manca una stoccatina al Lions Club, ai presidi delle tre scuole superiori di Avezzano e Scerni (Chieti) e ai politici presenti: «Vogliamo pensare», Armati, «che la presidente, i presidi delle scuole interessate e gli altri ospiti politici ignorassero tutte queste problematiche, perché ci è sembrato inopportuno invitare dei giovani a una conferenza che per coerenza e correttezza si sarebbe dovuta tenere in altra sede». (m.s.)
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