Imprenditore muore di Covid Aveva aperto il pub Maryanne

13 Aprile 2021

Lucio Ricci, 63 anni, è deceduto all’ospedale San Salvatore dell’Aquila. Anche la moglie contagiata E a Castel di Sangro scatta la quarantena per una seconda media: contagiato un alunno molisano

SULMONA. Un’altra vittima del Covi nel capoluogo peligno. Nella notte tra domenica e lunedì è morto nel reparto Medicina Covid dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila, il sulmonese Lucio Ricci, 63 anni. Si tratta dell’ottantesima vittima del coronavirus nel Centro Abruzzo dall’inizio della pandemia. Da quanto si è appreso, Ricci era risultato positivo al tampone che aveva fatto lo scorso 25 marzo, due giorni dopo, a seguito della comparsa della febbre e della classica sintomatologia del Covid, era stato trasportato nel pre triage dell’ospedale di Sulmona dove i medici avevano poi deciso di trasferirlo nel San Salvatore dell’Aquila, dove l’altra notte il suo cuore ha cessato di battere. Una notizia che ha suscitato incredulità e sconforto in città dove l’uomo era molto conosciuto anche tra i giovanissimi in quanto titolare fino a qualche anno fa del pub Maryanne, locale che aveva gestito insieme alla moglie. Un pub che è stato per anni il luogo di ritrovo dei giovani della città ma anche delle persone più avanti con gli anni che amavano l’ambiente che si era creato nel locale, che riusciva ad unire con la buona cucina e con la musica diverse generazioni. Non si conosce ancora la data dei funerali perché la moglie Annamaria Conti, ha manifestato la volontà di essere presente per dare l’ultimo saluto al marito. Infatti, la donna è attualmente ancora alle prese con il virus ma in via di guarigione, con la negativizzazione che dovrebbe arrivare tra oggi e domani.
Intanto torna piatta la curva dei contagi nel Centro Abruzzo. Un dato importante che in una giornata segnata dalla morte di Lucio Ricci, riapre uno spiraglio di speranza su una possibile normalizzazione della situazione. Ma va detto che i tamponi esaminati nei laboratori dell’Aquila e di Teramo sono solo 76. La cartina di tornasole ci sarà nel fine settimana quando si conosceranno gli effetti delle festività pasquali e della riapertura in presenza delle lezioni scolastiche. Una prima quarantena è stata disposta dalla Asl per una seconda media di Castel di Sangro dopo che uno studente residente a pochi chilometri dal capoluogo sangrino, ma in provincia di Isernia, è risultato positivo al Covid 19. Sembra invece sotto controllo la situazione nelle scuole di Pratola e Sulmona dopo lo screening di massa che ha interessato il 30 per cento della popolazione scolastica e che non ha fatto registrare casi di positività. Sul fronte ospedaliero resta ancora aperto il caso del pre triage, inaugurato alla fine del mese di marzo ma di fatto non ancora in funzione. Ieri c’è stato un nuovo sopralluogo per fare il punto della situazione e reperire il materiale che manca all’appello per permettere l’entrata in funzione della struttura costata 140 mila euro. Il problema principale resta ancora legato alla mancanza dei contenitori d’ossigeno.
Sul fronte della vaccinazione si registra una lenta ripresa con il centro di Sulmona, l’unico che ieri ha funzionato tanto che alla fine della giornata sono state inoculate 260 dosi. Il problema è sempre legato alla carenza delle dosi di vaccino anche se proprio ieri, dal dipartimento Prevenzione e Igiene della Asl è stato annunciato l’arrivo per questa settimana del Johnson & Johnson. Dosi che dovrebbe imprimere una forte accelerazione alle vaccinazioni poiché, come è noto, non si dovrà attendere il richiamo.
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