Imprenditore stroncato da Covid a 51 anni

Igor Giampietro era ricoverato all’ospedale Spallanzani di Roma. Allarme in carcere, focolaio con quindici contagiati
SULMONA. Giornata di lutto, quella di ieri, con tre persone morte per contagio da Covid. Tra queste l’imprenditore Igor Giampietro, molto conosciuto in città, che si è spento a soli 51 anni, ne avrebbe compiuti 52 il 10 dicembre, lasciando la famiglia nel dolore più atroce. Igor era cresciuto accanto al padre Rinaldo, nell’agenzia viaggi in corso Ovidio, rivestendo anche ruoli di primo piano in alcune ambasciate della penisola arabica. Ieri pomeriggio il suo cuore si è fermato nella clinica Spallanzani di Roma, dove era stato trasferito nei giorni scorsi.
Da settimane Giampietro lottava contro il coronavirus. Le sue condizioni, entrato nell’ospedale di Sulmona, ai medici sono apparse subito gravi. Colpito dal tremendo virus, ad aggravare il suo stato sarebbero subentrati pesanti problemi cardiocircolatori. La città, nella quale Igor Giampietro era molto apprezzato, ha seguito con il fiato sospeso la sua lotta contro l’infezione. La settimana scorsa si era diffusa un’indiscrezione sul suo decesso, subito smentita dal fratello Ivan che attraverso i social aveva chiesto una preghiera per Igor. Giampietro lascia la moglie Tiziana, con i figli Vincenzo e Pierfrancesco. Ieri è morta anche Gemma Di Giusto, 82enne originaria di Anversa degli Abruzzi e residente a Sulmona. Nei giorni scorsi l’anziana aveva riportato un trauma cranico dopo una caduta in casa, ma arrivata in ospedale era risultata positiva al tampone rapido. Così era stata costretta ad attendere per sette ore in ambulanza prima di essere sistemata nell’ex pronto soccorso dell’ospedale di Sulmona in attesa del trasferimento nel reparto Covid di Chieti dove è morta ieri mattina. In paese Gemmina era da tutti benvoluta. I funerali si svolgeranno, oggi alle 15, nella chiesa di San Marcello, ad Anversa. Ieri mattina è deceduto un altro anziano nell’ex pronto soccorso dell’ospedale di Sulmona. Anche lui da qualche giorno risultato positivo al tampone ma sofferente di patologie pregresse.
In tutto sono 35 i casi positivi accertati ieri in Centro Abruzzo dei quali 15 riguardano altrettanti detenuti del carcere di Sulmona. Nessuno di loro, al momento, necessita di cure ospedaliere. Da quanto si è appreso dagli ambienti sanitari del penitenziario più grande della regione, nelle prossime ore si procederà a somministrare i tamponi su tutta la popolazione carceraria per stabilizzare il quadro epidemiologico e creare le cosiddette bolle di isolamento. Il magistrato di sorveglianza dovrà verificare lo status giuridico mentre il Dipartimento sanitario si occuperà di ricostruire i contatti. Un lavoro certosino e non facile che sicuramente richiederà tempo agli operatori coinvolti.
«La sezione dove si sono registrati i casi è sotto controllo. Ora dobbiamo attendere che vengano completati gli accertamenti su tutti detenuti da parte del comparto sanitario che è stato bravo ad intercettare un sintomatico», fa sapere il direttore del carcere Sergio Romice. Nei giorni scorsi si erano registrati sei casi di positività tra l'area sanitaria della struttura di detenzione e gli agenti di polizia penitenziaria. I 35 nuovi positivi riscontrati sono domiciliati 18 a Sulmona (tra questi naturalmente figurano anche i detenuti), 5 a Pratola Peligna, 5 a Pacentro, 3 a Castel di Ieri, 1 a Molina Aterno, 1 a Pettorano sul Gizio, 1 a Castelvecchio Subequo, 1 a Barrea. (c.l.)
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