Imprese in crisi la Cna: va incentivato l’accesso al credito

20 Luglio 2015

Gli artigiani lanciano il progetto “Sulmona sistema vitale” per favorire l’attività produttiva e l’occupazione di qualità

SULMONA. Accesso al credito, meno pressione fiscale e progetti di sviluppo in grado di attrarre investitori privati e di sbloccare la burocrazia degli enti pubblici. Questa la ricetta anti crisi della Cna, che lancia il progetto “Sulmona sistema vitale”, in grado di coniugare la crescita economica con il progresso sociale e civile. Di questo si è parlato nell’incontro che si è tenuto in città tra il sindaco Peppino Ranalli, l’assessore Stefano Goti, il vicepresidente della Cna Giovani Valentino Casciato, Franco Ruggieri, membro di presidenza Cna del settore commercio e turismo, il presidente e il direttore della Cna provinciale Giorgio Stringini e Agostino Del Re. «Proponiamo e promuoviamo politiche per uno sviluppo equilibrato dei fattori economici, sociali e ambientali, con l’obiettivo di favorire l’attività produttiva e promuovere l’attrattività del territorio», affermano Stringini e Del Re. «La nostra mission è quella di agire perché Sulmona e l’Abruzzo siano tra le aree più vitali e attrattive in Europa, un’area nella quale le imprese che vi operano abbiano successo nel mondo e creino qui occupazione di qualità. Sulmona sistema vitale, è città che ha sempre saputo coniugare la crescita economica con il progresso sociale e civile. Lo sviluppo economico non è tale se non è condiviso e a questo risultato si tende con una collaborazione profonda fra i molti attori – privati e pubblici – che operano in uno stesso sistema. L’impresa privata traendone vantaggio vi contribuisce, la sfera pubblica si emancipa da superflua burocrazia diventando essa stessa promotrice di sviluppo, grazie ai fondi che riesce a mobilitare e alle iniziative che promuove». Secondo la Cna la chiave di tutto è l’accesso al credito. «Favorire l’accesso al credito – a cui abbiamo sempre riservato una particolare attenzione, con la costituzione del Confidi Fidimpresa Abruzzo, nato dalla fusione delle strutture di credito delle province dell’Aquila, Chieti, Pescara e Teramo – per garantire la crescita delle imprese esistenti e la nascita di nuove, in un sistema vitale che ottimizza organizzazione e procedure di allocazione del capitale e del mercato finanziario, volti a temperare e superare l’attuale sempre più grave ostruzione del canale del credito e dei capitali alle imprese». Altra necessità è la semplificazione della burocrazia.«È di fondamentale importanza che istituzioni e amministrazioni adottino procedure analoghe e semplificate», concludono Stringini e Del Re.

Federica Pantano

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