Imprudente: impianto irriguo, si va avanti

L’assessore regionale ha assicurato ai sindaci, alle associazioni e al Consorzio che l’opera si farà
AVEZZANO. Avanti a step verso l’impianto di irrigazione del Fucino, con il primo passo che sarà la rete intubata nella Piana. Il contrordine, per evitare la perdita dei fondi Masterplan (50 milioni di euro da appaltare entro la fine del 2021), vista l’impossibilità di ottenere tutte le autorizzazioni necessarie per l’opera completa, è spuntato ieri nel summit promosso dall’assessore regionale all’Agricoltura, Emanuele Imprudente – con a fianco il capo della segretaria di Marsilio, Massimo Verrecchia – mirato a stabilire un percorso condiviso con Consorzio di bonifica, Arap, sindaci e associazioni: tutti concordi sulla necessità di non perdere quei fondi, realizzando il progetto, atteso da anni dagli agricoltori del Fucino, a step. Operazione non facile, poiché gli attori della vicenda sono in tanti e il rischio di andare a sbattere è alto. Per non entrare in rotta di collisione con l’Autorità di Bacino, che ha confezionato il progetto generale, amministratori e tecnici hanno condiviso una strategia che va verso la scissione del progetto generale per utilizzare i 50 milioni per la realizzazione della rete intubata, destinando una parte delle risorse alla progettazione per le vasche di laminazione del progetto originario.
Questo consentirebbe di cercare altri fondi nazionali ed europei per il completamento dell’opera da 230 milioni di euro. L’impianto irriguo, quindi, si farà a pezzi. «È giunto il momento di passare alla fase di concretizzazione di quest’opera», ha affermato Imprudente, «ora la Regione, di concerto con gli enti, avvierà le procedure per arrivare alla fase operativa entro le scadenze. Per la prima volta, però, si va verso una soluzione condivisa che va nella direzione attesa dal territorio». Sulla stessa lunghezza d’onda il consigliere regionale Mario Quaglieri, convinto che per non perdere il treno del Masterplan il progetto «vada rimodulato dando mandato all’Autorità di Bacino per trovare le risorse necessarie per completare l’opera».
Sindaci, vertici del Consorzio e associazioni, seppur con sfumature diverse, hanno sottolineato la necessità di «fare presto», mentre il primo cittadino di Celano, Settimio Santilli, ha chiesto all’assessore Imprudente la costituzione di un «tavolo permanente tra Regione, Consorzio, Arap, amministratori locali e associazioni per seguire passo passo le procedure mirate a centrare un obiettivo inseguito da decenni dalla Marsica. Non molleremo fino all’obiettivo». (m.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

