Imu e Tasi, dai conti 2015 spuntano 4mila evasori

13 Novembre 2020

Scatta l’operazione recupero: il Comune punta al recupero di 2 milioni di euro Controlli anche sulla Tari, migliaia gli utenti non in regola con i pagamenti

AVEZZANO. Evasori parziali e totali di Imu e Tasi dell’anno 2015 nel mirino del Comune: scatta l’operazione recupero delle imposte non pagate da oltre quattromila avezzanesi che, globalmente, superano i due milioni di euro. Un bel gruzzolo soprattutto in tempi di emergenza coronavirus che ha prosciugato le casse del Comune. Il settore economico-finanziario del Comune, quindi, dopo una lunga fase di accertamento sulle migliaia di utenze risultate non in regola, ha dato il via alla “messa in mora” degli oltre 4.000 proprietari che hanno omesso totalmente o parzialmente il pagamento dovuto per l’Imu e la Tasi dell’anno 2015. Sono in arrivo, infatti, migliaia di solleciti (in più tranche) che faranno scattare il conto alla rovescia per gli utenti morosi: avranno 60 giorni di tempo per provvedere al saldo del debito in unica soluzione, o anche a rate, a meno che, carte alla mano, non dimostrino di essere in regola con i pagamenti. L’alto numero di situazioni irregolari riscontrate nel corso delle verifiche, infatti, non esclude che possano esserci degli errori negli elenchi. Per gli utenti morosi, invece, il sollecito rappresenta l’ultima spiaggia per potersi mettere in regola –con qualche possibilità di ridurre le sanzioni in base al regolamento comunale – prima che l’Ente passi alla fase delle esecuzioni coattive. In quel caso il salasso economico per gli utenti irregolari sarà decisamente maggiore. Oltre al dovuto, infatti, dovranno pagare in toto le sanzioni e le spese supplementari per il recupero delle somme non versate. Sul fronte dei tributi, comunque, le sofferenze dell’Ente, non riguardano soltanto l’Imu e la Tasi dell’anno 2015, ormai avviate al recupero, ma pure altre tasse, con in testa la Tari (tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani). All’appello, infatti, mancano molte migliaia di utenti per il triennio 2018-2019-2020. Presunti evasori scoperti con l’incrocio dei dati. Ora sono in corso le verifiche supplementari che, a partire dall’inizio dell’anno prossimo, faranno scattare le procedure di recupero delle somme non pagate. Anche perché per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani il Comune di Avezzano sborsa qualcosa come cinque milioni e mezzo di euro all’anno alla società Tekneko che gestisce il servizio. Almeno tremila dei 22.000 utenti di Avezzano, però, stanno usufruendo del servizi senza pagare le relative bollette. Una situazione non più tollerabile, poiché il costo della tassa per lo smaltimento rifiuti viene coperta con le entrate del servizio e chi non paga scarica il peso sugli utenti in regola con i versamenti.
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