Imu e Tasi, ossigeno per il Comune

16 Giugno 2016

Oggi scade il termine per pagare l’acconto 2016. Nel forziere dell’ente è prevista una entrata di oltre 14 milioni

L’AQUILA. È il Tax Day, il giorno più odiato dagli italiani. E come sempre, le file agli sportelli di chi ha aspettato l’ultimo giorno per mettersi in regola col fisco, sono piuttosto lunghe. Oggi scade il termine per versare l’acconto del 50% di Imu e Tasi 2016. Il gettito previsto per il Comune dell’Aquila ammonta a 14,2 milioni di euro, a fronte di 22.962 cittadini chiamati a pagare l’Imu e 23mila aquilani che versano la Tasi, la tassa che riguarda i servizi comunali rivolti alla collettività, come ad esempio la manutenzione stradale o l’illuminazione delle strade. Tasi è l'acronimo di Tassa sui servizi indivisibili; a istituirla è stata la legge di stabilità del 2014. Messe insieme, assieme alla Tari (la tassa sui rifiuti), fanno la Iuc (Imposta comunale unica). Abbastanza complesso il meccanismo in base al quale viene conteggiato l’ammontare delle somme che i cittadini devono versare. Nei giorni scorsi, infatti, i vari Caf (Centro assistenza fiscale) e anche gli studi dei commercialisti privati sono stati sottoposti a un’enorme mole di lavoro per calcolare quanto dovuto dai contribuenti. In realtà, con un po’ di pazienza, e altrettanto ottimismo, si poteva anche provare a risolvere l’enigma seguendo le istruzioni riportate anche sul sito del Comune e moltiplicando le rendite catastali per i coefficienti indicati. In molti, tuttavia, hanno preferito rivolgersi ai professionisti. Sono esentati dal pagamento dell’Imu i proprietari di immobili adibiti ad abitazione principale, purché non di lusso (vale a dire quelle classificate come A1, A8 o A9), per le quali, invece, l’imposta è dovuta. Non pagano l’Imu anche anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero sanitari, condizione che l’abitazione principale non sia stata data in locazione. Per il riconoscimento dell’esenzione occorre presentare una domanda all’ufficio tributi del Comune entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello al quale si riferisce la tassa. Sono esentati dall’Imu anche i fabbricati costruiti e destinati alla vendita, sempre che non siano stati affittati.

La base imponibile di entrambi i tributi è ridotta del 50% in caso di immobili concessi ai figli, genitori o fratelli in comodato d’uso gratuito, sempre a patto che le case rappresentino per chi le abita l’abitazione principale. Il proprietario, inoltre, deve possedere un solo immobile in Italia e dimorare abitualmente o risiedere nello stesso Comune. La riduzione del 50% spetta anche in caso di fabbricato inagibile, inabitabile, o di fatto non utilizzato, se lo stato si protrae per più di 4 mesi. A stabilire l’inagibilità è l’ufficio tecnico comunale. L’imposta si riduce del 75% per gli immobili affittati a canone concordato. Per quanto riguarda la Tasi è prevista la riduzione per reddito nei confronti dei contribuenti con reddito Isee del nucleo familiare di importo inferiore a diecimila euro l’anno. Per procedere ai versamenti può essere utilizzato il modello F24, indicando il codice catastale del Comune dell’Aquila A345. Gli occupanti degli alloggi del Progetto Case o dei villaggi Map pagano il 30% della tassa.

Per quanto riguarda la Tari (tassa sui rifiuti), l’importo messo in bilancio per il 2016 ammonta a 11 milioni e mezzo, a fronte di 24.053 contribuenti.

Complessivamente, la percentuale di tasse comunali evase all’Aquila è piuttosto bassa, e come spiega l’assessore Giovanni Cocciante negli ultimi anni si è ridotta ulteriormente, nonostante l’esiguità numerica del personale dedicato al servizio. L’esigibilità della Tari è pari al 94% del tributo, spiega invece il dirigente del settore, Fabrizio Giannangeli, mentre quella di Imu e Tasi è pari al 100%. A questi risultati si è giunti grazie al controllo certosino e al riscontro di banche dati, ma anche, ultimamente, grazie alla tecnologia. Gli evasori, oggi, spiega ancora Giannangeli, vengono scovati anche grazie a Google Maps e Google heart. L’attività ha permesso, fino a oggi, il recupero di 4 milioni di Tari e 3 milioni di Imu nel triennio 2013-2015.

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