Imu evasa, Comune superstar sul recupero
Primo in Italia nel contrasto all’evasione dell’imposta. In otto mesi incassati 1 milione e 789mila euro
AVEZZANO. Avezzano è il primo Comune d’Italia per il recupero dell’Imu evasa. I dati riassuntivi dell’ultimo biennio pongono il capoluogo marsicano tra i più efficaci in Italia, addirittura al primo posto in quanto a recupero dell’evasione della tassa sugli immobili secondo il campione “efficientometro” con un totale di incassi di circa 1.789,489 euro nel solo periodo da gennaio ad agosto di quest’anno. Nel corso del 2021, sempre dal recupero Imu, erano entrati nelle casse comunali risorse per oltre un milione di euro, con un balzo dagli 896mila e 547 euro rispetto al 2020 a 1 milione e 849mila euro rispetto all’anno precedente. Un risultato che aveva fatto ottenere al Comune di Avezzano il secondo posto in Italia per recupero crediti Imu, tra i comuni con popolazione tra i 20 mila e i 60 mila abitanti. Complessivamente tra il 2021 e il 2022 sono stati recuperati oltre 3milioni e 700mila euro che consentiranno all’amministrazione di poter ulteriormente investire in servizi e opere in favore della città e dei cittadini. Nel 2019 furono recuperati 972mila euro. Una battaglia, quella dell'amministrazione comunale in carica, intrapresa con la collaborazione di tutti gli uffici e i settori comunali, utilizzando le conoscenze del personale e le strumentazioni telematiche a disposizione. «Il risultato ottenuto», spiega l’assessore al Bilancio Loreta Ruscio, «ci fa ben sperare per il futuro. Il nostro obiettivo era duplice. Innanzitutto tutelare tutti i nostri concittadini che, onestamente e correttamente, pagano tutti i tributi e tasse comunali, andando a stanare chi, al contrario, cerca di fare il furbo in tutti i modi. Così facendo, oltre a tutelare chi paga», prosegue Ruscio, «riusciamo a recuperare importanti risorse che il Comune di Avezzano può utilizzare in progetti e iniziative volte a migliorare servizi e infrastrutture e, possibilmente, crearne delle nuove. Ovviamente, questa è un’operazione che continuerà nel tempo», conclude l’assessore al Bilancio, «in modo da poter mettere tutti i cittadini sullo stesso piano, cercando di ridurre al minimo l’evasione Imu e da questo ricavare entrate stabili che l’amministrazione di Avezzano può riversare negli investimenti sulla città». Non solo sul fronte Imu, la lotta a chi non paga le tasse riguarda anche altri ambiti come la tassa sui rifiuti. I primi giorni del luglio scorso il Comune di Avezzano aveva, infatti, annunciato la partenza di 1.900 avvisi di sollecito e accertamento relativi alla tassa sui rifiuti (Tari) per i bollettini non pagati degli anni 2018/2019. Secondo le stime elaborate, il Comune punta a recuperare tra i 700mila e gli 800mila euro. (f.d.m.)
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