Imu, è caccia gli evasori In arrivo 2.800 avvisi

Pratola, il Comune conta di incassare oltre 570mila euro per gli anni 2012- 2013 Leone: daremo la possibilità di mettersi in regola senza pagare interessi
PRATOLA PELIGNA. Una pioggia di accertamenti sulle tasse comunali non versate è in arrivo sui residenti di Pratola Peligna. Si tratta di oltre 338mila euro che mancherebbero all’appello per i mancati incassi dell’Imu riferiti all’anno 2013. Soldi che dovrebbero essere sborsati da 1.034 contribuenti. Questo, infatti, il numero delle persone a cui, a breve, arriveranno gli accertamenti per chiedere il versamento dell’eventuale imposta non pagata. E i conti non tornano neppure per il 2012. A tal proposito stanno per essere recapitati 1.774 avvisi che dovrebbero portare nelle casse comunali oltre 234mila euro. I provvedimenti sono stati adottati dalla giunta comunale guidata dal sindaco Antonella Di Nino che sta lavorando per ottimizzare il sistema di riscossione, renderlo più equo e per risalire ai presunti evasori che risultano non in regola con il pagamento delle tasse. Un lavoro nato dalla necessità di scovare le sacche di evasione garantendo, così, una maggiore equità fiscale.
Una “caccia” ai furbetti che si è materializzata incrociando i dati in possesso dei diversi uffici comunali. In particolare sono stati incrociati i dati relativi a ristrutturazioni e variazioni catastali degli immobili, con le dichiarazioni dei cittadini e i versamenti eseguiti, nonché quelli in possesso dell’Agenzia delle entrate.
La lotta all’evasione fiscale, secondo quanto previsto dal Comune di Pratola, dovrebbe interessare anche le ultime annualità.
«Non è necessario allarmarsi» ha detto Antony Leone, consigliere comunale di maggioranza, «l’iscrizione a ruolo per il pagamento delle tasse rappresenta un atto dovuto. Sarà compito della nostra amministrazione avviare con tutti i cittadini una procedura condivisa di accertamento per consentire a famiglie e imprese di mettersi in regola senza pagare le more che ammontano al 30% del dovuto». In particolare, tutti i cittadini che possono dimostrare di essere in regola con i pagamenti delle imposte potranno recarsi in Comune, in giorni ed orari ancora da stabilire, per mostrare – carte alla mano – di aver già versato il dovuto.
Inoltre, l’amministrazione comunale si è dotata di un regolamento per andare incontro alle necessità delle persone che effettivamente non possono pagare, mentre si cercherà di evitare il più possibile ricorsi a forme di riscossione coattiva.
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