In 1.025 utilizzano i pass per disabili

Consentono la sosta delle auto nei parcheggi riservati Il Comune: numero elevato, alta vigilanza della polizia locale
AVEZZANO. Ci sono 1.025 automobilisti, nella città di Avezzano, in possesso dell’apposito contrassegno per lasciare la propria vettura negli spazi riservati ai disabili: il 2,83 per cento della popolazione. I permessi rilasciati nel 2016 sono stati 285, tra nuovi (180) o rinnovati (105).
I problemi sono di due tipi: da un lato, se i numeri corrispondono alla reale situazione molti non trovano libero il posto a loro assegnato, dall’altro piovono segnalazioni di persone che munite di permesso scendono dalla propria vettura senza mostrare alcun segno di ridotta capacità di deambulazione. Magari nipoti che utilizzano il permesso del nonno disabile. Ci sono dunque degli abusi, visto l’elevato numero di permessi in circolazione?
Attorno a questo quesito il Comune di Avezzano ha avviato un attento monitoraggio per stanare e punire eventuali furbetti. Un giro di vite, dunque, cominciato in questi giorni.
«Sul tema c’è un’attenzione particolare da parte dell’amministrazione comunale», ha dichiarato Luca Angelini, assessore alla Polizia locale e al Patrimonio del Comune di Avezzano, «che coincide con un’istruttoria molto rigida in merito al rilascio dei permessi che vengono concessi con una certificazione della Asl. L’azienda sanitaria locale, infatti, verifica lo stato di invalidità e nello specifico che quest’ultimo sia collegato alla incapacità o alla riduzione di deambulazione. Negli ultimi anni la normativa per il permesso di parcheggio riservato alle categorie di invalidi ha subito una trasformazione, diventando di validità europea. Per capirci», spiega l’assessore Angelini, «con un’autorizzazione rilasciata dal Comune di Avezzano è possibile parcheggiare in uno stallo apposito in una qualsiasi città d’Europa e viceversa».
Angelini spiega che ci sarà una stretta contro i furbetti del permesso. «In virtù dell’elevato numero di permessi presenti in città», aggiunge l’assessore della giunta Di Pangrazio, «l’attenzione del corpo della polizia locale è altissima, sia nella vigilanza che nell’applicazione delle sanzioni, per garantire la piena fruibilità da parte degli aventi diritto ed evitare le occupazioni abusive. Ricordiamo che la pena pecuniaria è prevista e punita dall’articolo 158 del Codice della strada, con una sanzione che va da 85 a 338 euro e qualora non venga pagata entro 60 giorni, viene applicato l’importo che coincide con la metà del massimo. In più, per i trasgressori è stabilita una decurtazione di due punti alla patente di guida».
Sul caso dei permessi interviene Augusto Di Bastiano, presidente del Centro giuridico del cittadino.
«Basta andare in ospedale o nei parcheggi dei supermercati e notare degli abusi», sottolinea Di Bastiano, da sempre attento a queste problematiche, «perché spesso non c’è alcun rispetto. Troppe volte dalle auto scendono veri e propri atleti che però hanno sul cruscotto il tagliando con il simbolo della carrozzella. È quindi necessaria una verifica costante sulle autorizzazioni che vengono rilasciate in città, ricorrendo, dove è necessario, a controlli semestrali. I permessi attualmente in circolazione mi sembrano eccessivi in rapporto alla popolazione. Ma se per assurdo i numeri sono reali si pone un altro problema: andrebbero potenziati i posti riservati alle persone disabili. Perché in alcune zone della città, soprattutto nelle periferie, non ce n’è nemmeno uno».
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