In 100 alla ciclostorica Celestiniana

Bici d’epoca e abbigliamento vintage per i partecipanti. Percorsi 70 chilometri
L’AQUILA . Più di cento ciclisti, inforcando rigorosamente bici antecedenti al 1987 e con abbigliamento “vintage”, hanno partecipato, ieri mattina, alla ciclostorica “La Celestiniana”, organizzata dall’Asd Cicli Ricci. Tra le bici al via anche due biciclette anni ’20 e una, addirittura, risalente addirittura al 1902, con tanto di luce che, però, a detta dell’intrepido ciclista che la cavalcava, «ha una candela che si consuma subito e illumina poco». Dopo il via con la bandiera agitata da un campione di ieri, Alberto Marinacci, campione regionale di fine anni ’60, gli atleti si sono avviati prima per un giro in città e poi verso Monticchio, Fossa, Stiffe e Campana, per poi ritornare indietro dopo aver percorso circa 70 chilometri. Tre i punti di ristoro allestiti lungo il percorso, con premiazione finale a piazza Duomo. Ad accompagnare i ciclisti gli equipaggi del Vespa club L’Aquila e alcune auto storiche delle Ruote d’Epoca aquilane. Le ciclostoriche stanno prendendo sempre più piede sull’esempio di alcune manifestazione che raccolgono migliaia di appassionati. Le uniche regole riguardano infatti la bici, che deve essere rigorosamente ante 1987, e che si possono riconoscere da numerosi particolari costruttivi arrivati sulle bici costruite in anni successivi. Richiesto anche un abbigliamento vintage, con l’unica accezione del caschetto che poteva essere moderno. Qualcuno ha dovuto adattare delle scarpe lisce al posto dei soliti scarpini moderni con l’aggancio al pedale. (r.p.)
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