In 2 mesi vistate pratiche per 63 milioni

Annuncio congiunto di Biondi e Provenzano (Usra): «Si tratta di circa 120 provvedimenti, il dialogo è costante»
L’AQUILA. Se la ricostruzione pubblica è al palo, meglio, allora, parlare di quella privata. Calato di nuovo il sipario sullo “spettacolo” – con la città e i suoi mille problemi sullo sfondo – ecco una dichiarazione congiunta del sindaco e del responsabile dell’Ufficio speciale della ricostruzione improntata all’ottimismo. «In meno di due mesi l’Ufficio ha emesso circa 120 provvedimenti riguardanti la ricostruzione privata, per un importo erogabile complessivo pari a 63.332.180,61 euro». Lo sottoscrivono il sindaco Pierluigi Biondi e il titolare dell’Usra Salvo Provenzano. Trentanove sono i pareri su progetti di schede parametriche “parte prima”, 36 sono pareri su progetti di schede parametriche “parte seconda” per il riconoscimento degli indennizzi su aggregati ed edifici di capoluogo e frazioni. Delle schede parametriche “parte seconda”, 12 riguardano progetti del centro storico, 19 i contributi approvati per Arischia, Paganica, San Benedetto di Bagno, Poggio di Roio, Onna, San Gregorio, Bazzano, Roio Piano e Camarda; in periferia i restanti.
RINNOVATO SLANCIO. «Il rinnovato slancio dell’attività dell’Ufficio speciale è motivo di grande fiducia per la città che sta vivendo uno dei momenti più importanti della sua storia recente», dichiarano Biondi e Provenzano. «Il decennale rappresenta una preziosa occasione di riflessione sul lavoro che è stato svolto finora, con un’ottica costruttiva e concreta su quello che è ancora da fare». «È di primaria importanza guardare avanti e garantire un’accelerazione dell’esame istruttorio, recuperando così il divario tra capoluogo e frazioni. Su queste ultime è necessario dare una priorità agli aggregati al cui interno ci siano abitazioni principali. Il dialogo Comune-Usra è costante e rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione istituzionale», concludono sindaco e titolare Usra.
«PASSARE AI FATTI». La deputata Pd Stefania Pezzopane invita il governo a «passare ai fatti, dopo le belle parole». «Abbiamo detto grazie», aggiunge, «al presidente Giuseppe Conte per essere venuto all’Aquila, per la prima volta da premier, in occasione della commemorazione del decennale. Abbiamo apprezzato la sua presenza e anche le sue parole. Quello era il momento del lutto, del ricordo, della memoria ed era giusto evitare ogni nota polemica, perché sarebbe stata di cattivo gusto e irrispettosa del dolore delle famiglie. Ma oggi è un altro giorno. E a Conte diciamo con decisione e forza che a quelle dichiarazioni pubbliche devono seguire fatti concreti. All’Aquila ci sono dei problemi urgenti da risolvere e che non possono più attendere. Innanzitutto, occorre sbloccare lo stanziamento di dieci milioni per salvare il bilancio del Comune, ora non più in grado di garantire i servizi ai cittadini; poi serve l’approvazione della proposta di legge che ho presentato alla Camera per il risarcimento dei familiari delle vittime. Perché non è possibile che questo sia avvenuto per Rigopiano e non è previsto anche per L’Aquila e Amatrice. Non possono esserci morti di serie A e serie B”. Pezzopane annuncia l’invio di una lettera aperta al premier. «Va bene», aggiunge, «la presenza di Conte. Rappresenta un segnale di attenzione e rispetto delle istituzioni alla popolazione di un territorio, ma non bastano più i bei discorsi. Oltre alle due priorità, occorre affrontare il tema delle imprese che attendono una soluzione che blocchi la restituzione delle tasse sospese, del personale precario da stabilizzare e su cui intervenire per un’equità di trattamento, e della questione ancora aperta della ricostruzione pubblica. Le cittadine e i cittadini sono stanchi delle passerelle dei politici al governo. Conte dia un segnale tangibile subito: stanzi subito i dieci milioni e faccia incardinare la discussione della legge per i risarcimenti. Questo», conclude Pezzopane, «sarebbe un bel segnale di cambio di passo».
VOLONTARI. Il neo-assessore Fabrizio Taranta ha rivolto un ringraziamento «a quanti hanno contribuito, con straordinario impegno, alla riuscita di una manifestazione che ha visto la partecipazione di decine di migliaia di cittadini, uniti da un unico sentimento di profondo cordoglio. Ringrazio tutte le associazioni di volontariato di Protezione civile per aver contribuito a gestire, ancora una volta in maniera ineccepibile, l’evento di commemorazione delle vittime nel decennale del sisma aquilano: L’Aquila 2009, Ana Valleverde, Prociv Tempera, Sam, Vapc, Ana “Mario Rossi”, Cives, Croce bianca, Ana “Jacobucci”, Grisù, Protezione civile Ocre, Pivec, Associazione bersaglieri, Pivec gruppo cinofilo, Ana Vaccarelli, Pro loco Coppito, Gran Sasso soccorso, Croce rossa, Misericordie. Una menzione speciale», conclude Taranta, «va per tutti i componenti della Protezione civile comunale e al personale attivato del Centro operativo, che hanno coordinato tutte le operazioni, a tutti i nostri tecnici e al personale operaio impegnato nelle attività, e a coloro che hanno deciso autonomamente di devolvere in beneficenza gli emolumenti relativi alle ore di straordinario effettuato».
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