In arrivo 70 milioni nel cratere: soldi per i bilanci e il personale

26 Novembre 2022

Di 58 milioni i contributi statali per le casse degli enti, il resto è per i lavoratori degli uffici ricostruzione Il sindaco Biondi: «Il governo ha recepito le nostre proposte. Ora abbiamo le garanzie necessarie»

L’AQUILA. Nella bozza della nuova legge di bilancio ci sono 70 milioni per il cratere sismico del 2009. Di questi, 58 sono di contributi statali per sistemare le casse dei Comuni: la città dell’Aquila ne avrà 20 per il 2023, cioè il doppio rispetto all’anno scorso. «Avevamo detto che con il nuovo governo L’Aquila e il cratere 2009 avrebbero contato di più a Roma e alla prima occasione utile ne abbiamo avuto una dimostrazione tangibile e concreta»: così il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi ha esordito nella conferenza stampa di ieri a Palazzo Fibbioni. La soddisfazione per il risultato raggiunto si è letta anche nei volti schierati accanto al primo cittadino: il presidente della Regione Marco Marsilio, il sottosegretario all’Agricoltura e sovranità alimentare e forestale Luigi D’Eramo, i senatori Guido Quintino Liris ed Etelwardo Sigismondi, l’onorevole Rachele Silvestri e il vicecoordinatore dei sindaci del cratere e sindaco di Montereale Massimiliano Giorgi. «Oggi portiamo a casa un risultato importante», ha esordito Biondi, «finalmente L’Aquila gioca la partita che merita».
I FONDI
Grazie all’inserimento nella bozza di legge di bilancio nazionale dei provvedimenti a favore del Comune capoluogo e di quelli colpiti dal sisma di tredici anni fa, la disponibilità sarà di oltre 58 milioni di euro complessivi, a copertura delle maggiori spese e minori entrate legate al terremoto. Per il Comune dell'Aquila il contributo statale ammonta a 20 milioni di euro per il 2023, 18 milioni per il 2024 e 15 milioni per il 2025. I fondi per il cratere, invece, sono così ripartiti: 2 milioni di euro per il 2023, 1,8 milioni per il 2024 e 1,5 per il 2025. Ma nell’articolo 117, specificamente dedicato al sisma 2009, sono state stanziate anche risorse per il mantenimento del personale in servizio negli Uffici speciali della ricostruzione dell’Aquila e nei Comuni del cratere. In totale i fondi per i territori colpiti dal sisma del 2009 ammontano a 70 milioni di euro.
«PROPOSTE RECEPITE»
«Le proposte avanzate dal nostro Comune e dai centri del cratere sismico 2009 sono state recepite», ha spiegato Biondi, «per anni abbiamo chiesto che fosse fatta chiarezza sui fabbisogni dei nostri enti sin dalla stesura iniziale del testo base della legge di bilancio e troppo spesso ci siamo, invece, ritrovati a fare i conti con provvedimenti giunti oltre la data del 31 dicembre, a presentare emendamenti con la speranza che venissero accolti all’ultimo minuto o a protestare per le penalizzazioni che i nostri territori rischiavano di subire. Altro dato rilevante è la pluriennalità degli stanziamenti che dà garanzie di stabilità alla complessa macchina della ricostruzione».
«L’AQUILA PREMIATA»
«Un risultato che premia la credibilità, l’affidabilità e la serietà che ognuno di noi ha messo in campo», ha aggiunto il sindaco, «rapportandosi con compostezza e concretezza con le strutture politiche e tecniche dei ministeri». «Stiamo onorando gli impegni», ha dichiarato il presidente Marsilio, «vincendo la scommessa fatta quando abbiamo presentato le candidature alle elezioni politiche, con liste che rappresentavano un’occasione d’oro per l’Abruzzo». Il sottosegretario D’Eramo, nel suo intervento, ha parlato di «un momento storico, perché finalmente c’è un governo che ha dimostrato di aver compreso le esigenze del territorio».
«In un momento di vacche grasse», ha aggiunto il senatore Liris, «poteva essere considerato un contentino, ma in tale contingenza storica diventa importante, laddove la coperta per accontentare tutti è corta».
©RIPRODUZIONE RISERVATA