In arrivo i fondi per le scuole e la viabilità

San Benedetto, oltre 4 milioni per la messa in sicurezza degli edifici, nonché di ponti e strade
SAN BENEDETTO DEI MARSI. Fondi in arrivo per la messa in sicurezza di edifici scolastici e strade e per prevenire il dissesto idrogeologico del territorio. Il ministero dell’Interno, di concerto con il ministero dell’Economia, nell’ultima decade di febbraio, con due distinti decreti, ha concesso al Comune di San Benedetto dei Marsi, capitanato dal sindaco Quirino D’Orazio, un finanziamento di 4 milioni e 200 mila euro per la progettazione e la realizzazione degli edifici scolastici che ospiteranno materna, elementare e media, e il finanziamento di un milione per la messa in sicurezza del ponte di Strada 21, del ponte di via Giovenco e delle strade del centro abitato e delle zone periferiche. Un altro milione circa il Comune di San Benedetto conta di ottenerlo per combattere il dissesto idrogeologico. Al ministero dell’Interno, infatti, sono stati già inoltrati tre progetti di fattibilità, resi possibili grazie a un finanziamento di 46mila euro concesso dallo stesso ministero. «Non siamo rimasti a guardare», è il commento del sindaco D’Orazio. «Alcune leggi adottate negli ultimi anni ci davano l’opportunità di mettere in sicurezza soprattutto le scuole del paese e di affrontare il problema del dissesto idrogeologico e ne abbiamo approfittato. Ci siamo rimboccati le maniche e lavorato sodo, insieme all’Ufficio tecnico, per predisporre e presentare per tempo al ministero dell’Interno i progetti. Così, il nostro Comune ha potuto essere inserito in graduatoria per l’erogazione dei contributi. Quando si lavora avendo come bussola l’interesse della collettività, i risultati arrivano. Intanto con i fondi che ci sono stati già concessi potremo garantire ai nostri ragazzi scuole sicure e accoglienti e gli automobilisti strade e ponti sicuri». Dei contributi previsti dalle stesse leggi stanno usufruendo anche altri Comuni della Marsica.
Quelli della Valle Roveto, data la configurazione dell’area, sono particolarmente interessati a risolvere il problema del dissesto idrogeologico. Pertanto, mentre alcuni hanno già ottenuto dei finanziamenti altri si apprestano a presentare al governo progetti finalizzati alla messa in sicurezza del territorio, attraverso opere di imbrigliamento dei deflussi dell’acqua, di rimboschimento e di consolidamento dei terreni.
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