In auto con un agnello legato, 4 denunce

15 Agosto 2019

Due marocchini intercettati dalla polizia stradale, l’animale sarebbe stato sacrificato per fini religiosi

AVEZZANO. Vengono trovati con un agnello incaprettato vivo nell’auto e denunciati per maltrattamento di animali. È accaduto ad Avezzano dove la polizia stradale, coordinata dal comandante Alberto Ravanetti, ha intercettato un fuoristrada sospetto. Dopo essere stato fermato e sottoposto a controllo, è emerso che il mezzo stava trasportando un agnello legato e pronto per essere sacrificato. A bordo della vettura c'erano due marocchini. L’agnello sarebbe servito per la “Festa musulmana del Sacrificio” (Id al-adha) che quest’anno ricorre dall’11 al 15 agosto.
Si tratta dei giorni dedicati alla tradizionale celebrazione del calendario islamico. La festa prevede la preghiera comunitaria, ma anche la macellazione dell’agnello in ricordo del gesto biblico compiuto da Abramo, quando avrebbe dovuto sacrificare il figlio Ismaele (Isacco) e l’angelo di Dio lo fermò, dicendo di sacrificare al suo posto un montone.
Gli agenti della polizia stradale, dopo aver aperto e controllato il cofano della macchina, non riuscivano a credere ai loro occhi: a bordo dell’auto l’animale era vivo e con le zampe legate.
L’uccisione degli animali rappresenta una vera e propria mattanza in questo periodo. Sono stati denunciati anche due proprietari di un mattatoio accusati di aver venduto l’animale vivo ai due stranieri, pratica vietata dalla legge. Inoltre, il trasporto degli animali è regolamentato da leggi precise che impediscono azioni di maltrattamento.
La festa islamica viene celebrata ogni anno nel mese lunare.
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