In bilico nel pozzo di 140 metri: operaio in salvo grazie ai colleghi

15 Luglio 2023

Il giovane addetto è scivolato mentre sostituiva una pompa a servizio del Progetto Case di Pagliare Con una gamba rotta e terrorizzato, è stato tenuto su con una corda fino all’arrivo dei vigili del fuoco

L’AQUILA. Sotto di lui un buco nero, che arriverebbe a 140 metri sotto terra. Un’infinità. E il suo corpo in bilico nel pozzo, con la gamba già inghiottita dal buio e fratturata nella caduta: impossibile usarla per farsi forza sulle strette pareti intorno a lui. La salvezza, per un giovane operaio, è stata quella corda con cui lo hanno tenuto su i colleghi e i residenti, evitando che potesse scivolare giù. Freddissimi nel reggere con la forza un ragazzo impietrito dal terrore e dal dolore. Fino all’arrivo dei vigili del fuoco, che hanno portato in salvo l’operaio con i loro mezzi, affidandolo al personale sanitario dell’ambulanza del 118 che lo ha portato all’ospedale San Salvatore.
È, questo, il racconto di chi ieri pomeriggio ha assistito a quanto accaduto nella frazione aquilana di Sassa, tra la zona di Palombaia e il Progetto Case di Pagliare. La ditta esterna era al lavoro, per conto del Comune, proprio nel pozzo che serve gli alloggi post-sisma al di là della strada. Il giovane operaio stava sostituendo la pompa, quando, per circostanze da chiarire, sarebbe scivolato rompendosi la gamba. Le sue urla disperate hanno richiamato immediatamente i colleghi, mentre la folla si accalcava lì intorno.
«Io ho solo tenuto la corda», racconta uno dei residenti della zona accorsi sul posto, quasi schernendosi, «ci vuole un attimo a farsi male in questa situazione». Nella testa di tutti, raccontano i testimoni, in quei momenti passava l’immagine di Vermicino, la tragedia del 1981 in cui perse la vita il piccolo Alfredo Rampi. Il pozzo artesiano di servizio tra Palombaia e Pagliare di Sassa è più stretto e il corpo di un giovane adulto fa più fatica a scivolare giù, ma i rischi e la paura sono stati comunque enormi.
Dopo il recupero, per il giovane operaio non sembrano esserci state gravi conseguenze oltre alle ferite e alla frattura alla gamba. Oltre al trauma di un’esperienza che mai più dimenticherà.
Sul posto sono intervenuti anche i tecnici della Asl per gli accertamenti sulle condizioni del pozzo stesso.
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