In cattedrale l’addio della città a Ranalli
La cerimonia funebre alle 11. Ancora tanti messaggi dedicati al presidente della Federazione ciclistica
SULMONA. Ancora tanti messaggi di cordoglio e solidarietà. Ed è continuato anche ieri il mesto pellegrinaggio dei tanti amici che in questi giorni di grande dolore non hanno voluto lasciare soli i familiari di Fernando Ranalli, il presidente della Federazione ciclistica provinciale morto nella notte tra giovedì e venerdì per le gravi lesioni riportate in un incidente stradale avvenuto qualche ora prima tra Rocca Pia e Pettorano sul Gizio. Il presidente della Federciclismo L’Aquila, 70 anni, è stato investito mentre era in sella al suo scooter da una Mercedes che viaggiava nel suo stesso senso di marcia. Un impatto violentissimo. I soccorsi, poi l’intervento chirurgico all’ospedale di Sulmona nel tentativo, purtroppo vano, di strapparlo alla morte. Accanto al feretro, tanti fiori e corone e poi i ricordi di una vita dedicata allo sport e all’associazionismo.
La maglia della Polar, la sua prima società ciclistica, la t-shirt della Fondazione Isal, i vessilli del Panathlon, del Lions, del Rotary e della Giostra cavalleresca, a testimonianza del grande affetto del mondo dell’associazionismo per Fernando «motore inesauribile per il mondo dello sport e in particolare del ciclismo» come ha ricordato l’assessore regionale Guido Quintino Liris.
E in tanti oggi alle 11 lo accompagneranno nel suo ultimo viaggio. La cerimonia funebre si terrà nella cattedrale di San Panfilo.
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