In cento ai nastri di partenza per Mario

9 Dicembre 2022

Gara podistica dedicata al giornalista Sbardella a un anno dall’improvvisa scomparsa

AVEZZANO. Cento atleti in corsa per ricordare il giornalista Mario Sbardella a un anno dalla scomparsa. In cento, tra uomini, donne e bambini, hanno tagliato il traguardo di piazza Torlonia. A correre con la pettorina numero uno è stato il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio. Sbardella non era solo il suo portavoce, ma un amico e compagno di lunghe corse mattutine sul Monte Salviano. “Io corro per Mario” la frase scritta sulla pettorina del primo cittadino, che gli è stata donata in occasione dell’ultima Stracittadina. Alla premiazione di questa prima edizione era presente anche la compagna del giornalista scomparso, Elisabetta Farinacci, alla quale è stato donato un piatto dipinto a mano raffigurante un atleta in ricordo dell’evento.
Da piazza Torlonia alle 9.30 è partita la gara non competitiva, cui ha partecipato il sindaco. A seguire, alle 10.30, sono partiti gli atleti della competitiva: due batterie di uomini e una batteria di donne. La formula scelta per la corsa è stata quella “all’americana” che ha visto gareggiare squadre formate da più podisti. Per gli uomini si sono classificati ex aequo al primo posto i Runners Avezzano, cui Sbardella era iscritto, e l’Usa sporting club Avezzano. Terzo posto per la Gs Avezzano. Nella categoria donne il primo posto del podio è andato alla Gs Avezzano. Seconde le altlete dell’Usa sporting club Avezzano, terze quelle dei Runners Avezzano.
Ai bambini partiti a mezzogiorno, gli organizzatori hanno riservato una medaglia ricordo per la partecipazione. L’evento, che per la prima volta ha visto l’unione dei gruppi podistici della città, è stato curato dalle associazioni i Runners Avezzano, Gs Avezzano, Usa sporting club Avezzano, associazione sportiva i Briganti d’Abruzzo ed Erci team.
Non sono mancati momenti di commozione al traguardo tra gli sportivi che spesso si sono ritrovati a correre al fianco di Sbardella. Il 31 dicembre scorso il giornalista, già collaboratore del Centro, ha accusato un malore improvviso nel suo ufficio al piano terra del municipio. È morto il giorno seguente. Dopo la cerimonia di premiazione davanti al comune, podisti e accompagnatori si sono ritrovati in un momento di convivialità. «Oggi corriamo per te Mario», ha detto Di Pangrazio, «ci manchi tanto amico mio». «Certamente il “direttore operaio” avrebbe trovato parole più efficaci per descrivere il senso di questa corsa», aggiungono i colleghi dell’ufficio stampa del Comune, «noi ne usiamo una sola, sentita e profonda, per ricordare un ottimo giornalista e una grande persona: grazie Mario». (f.d.m.)