In centro esposte le opere di Emanuele
L’AQUILA. Domani (dalle 10) l’artista Mimmo Emanuele aprirà la sua bottega in piazza San Marco 8. «La carriera di Mimmo non ha bisogno di presentazioni», scrive Antonio Zenadocchio. «Un elenco...
L’AQUILA. Domani (dalle 10) l’artista Mimmo Emanuele aprirà la sua bottega in piazza San Marco 8. «La carriera di Mimmo non ha bisogno di presentazioni», scrive Antonio Zenadocchio. «Un elenco dettagliato sarebbe troppo lungo: oltre 400 mostre all’attivo, inserimento nei cataloghi più prestigiosi d’Italia, a cominciare da Mondadori per finire a De Agostini, moltissimi premi nazionali e internazionali, inserimento nella collezione Sgarbi, esposizioni a Toronto, Zielona Gora, Agadir, Marrakech, Mosca, San Pietroburgo, Londra, Fuerteventura, New York, Parigi, Corea del Sud, Atene, Dubai, Barcellona, Ambasciata Americana a Roma, Cuenca, Cartagena. Poi ci sono i ritratti di personaggi importanti, tra cui diversi presidenti della Repubblica e le opere esposte in permanenza in musei italiani e stranieri. Ultimo suo sforzo, in ordine di tempo e insieme ad altri 299 artisti di fama, la Divina commedia illustrata su iniziativa del critico d’arte Gregorio Grasso. Ma, come ogni artista all’apice della sua carriera, il bisogno di riallacciare i nodi delle proprie radici prende spazio in modo irresistibile ed è così che ha deciso di aprire agli aquilani il suo spazio creativo». La “bottega” non è un luogo di commercio, né di pura esposizione. È un ambiente semplice, scevro da qualunque velleità di apparire e soprattutto aperto in cui il suo momento creativo e l’appartenenza alla città saranno coniugati al massimo grado. Alcuni amici artisti lo hanno incoraggiato. Si tratta di Antonio Zenadocchio, Michele De Simone, Patrizia Vespaziani, Paolo Pietraforte.

