In centro rientrate quasi 3.500 persone

Prima del sisma c’erano diecimila residenti. I dipendenti pubblici sono 1.274, ma all’appello mancano i parcheggi
L’AQUILA. È di 3.335 il numero degli aquilani rientrati in centro storico. Il dato, aggiornato a maggio 2019, è stato presentato ieri dall'assessore al Traffico del Comune dell'Aquila Carla Mannetti, nel corso della riunione della Seconda commissione consiliare Territorio, presieduta da Luca Rocci.
«Un dato importante», ha detto l'assessore Mannetti, «specie se raffrontato alle presenze dei residenti in centro storico estratto con gli stessi criteri e risalente a prima del sisma del 2009».
All'epoca, infatti, nelle cifre registrate – incrociando i dati della raccolta rifiuti e dell'anagrafe – le presenze si attestavano a 9.508 persone. «Sono presenze, un dato più preciso rispetto a quello dei residenti», ha precisato l'assessore, «perché molte persone che non sono rientrate, risultano ancora residenti». Quindi a maggio 2019 nel centro storico sono rientrati stabilmente più di un terzo delle persone che vi risiedevano abitualmente prima del 6 aprile 2009. In molti casi non sono le stesse persone che vi risiedevano prima del sisma. Lo stesso assessore ammette che «alla Villa, ad esempio, ci sono moltissimi giovani». Il numero dei rientrati è un dato in linea con le percentuali di ricostruzione in centro storico. Le cifre pubblicate dall'Ufficio speciale per la ricostruzione indicano che in centro è stato riconsegnato circa un terzo delle abitazioni, un terzo è in riparazione mentre un altro terzo, in realtà qualcosa di meno, è in attesa di intervento.
In centro storico i cantieri attivi sono 262, di cui 8 di ricostruzione pubblica, mentre è in continuo aumento il numero delle attività che stanno di nuovo colonizzando le aree ricostruite, in totale 214. Di queste, 90 sono pubblici esercizi, 71 esercizi di vicinato e 53 di altre tipologie come artigiani, B&B e altre strutture ricettive. I dipendenti pubblici sono 1.274, calcolando i 220 del consiglio regionale, i 300 del Gssi (compresi i dottorandi, il Gran Sasso Scienze Institute alla Villa Comunale ha creato un vero e proprio campus universitario). Tra le realtà che sono rientrate in centro ci sono i 175 dipendenti dell'Inps, 110 dell'Università, esclusi gli studenti, i 75 di Banca Intesa, 20 di Monte dei Paschi, 20 dipendenti comunali di Palazzo Fibbioni, a cui si aggiunge il personale della Soprintendenza, del Provveditorato Opere Pubbliche, della Regione nella sede di via San Bernardino, Ingv e Banca d'Italia.
Un numero in continua ascesa, in attesa dello sbarco in centro di altre attività, tra cui Credem a capo Piazza e le Poste Italiane lungo corso Vittorio Emanuele II. Per chi vive e lavora in centro attualmente sono disponibili 2.175 posti auto. Appena sarà possibile aggiungere i 95 posti auto del parcheggio al piano -3 del consiglio regionale, si arriverà a 2.270. Un numero appena sufficiente, però, e per questo motivo, in attesa degli interventi strutturali richiesti ieri in Commissione dalle forze di opposizione, l'assessore Mannetti ha presentato un elenco di parcheggi provvisori.
Centoundici posti auto sono stati recuperati togliendo alcuni vecchi divieti di sosta in corso Vittorio Emanuele, in via Camponeschi, piazza san Silvestro e piazza Duomo. Trenta posti sono stati recuperati dall'area di deposito materiali a piazza Bariscianello, entro il mese di agosto torneranno agibili 20 posti al Parco del Castello e 10 in piazza Santa Maria Paganica, per un totale di 141 nuovi posti auto. A medio termine, appena verranno risolti alcuni problemi di ingresso, ci saranno 40 posti nel palazzo Telecom a via Strinella. Per ulteriori 50 posti all'ex San Salvatore, la situazione, in attesa dei lavori di riqualificazione dell'area, appare più complessa. Nel parcheggio di Collemaggio, dopo la sentenza del Tar che ha dato ragione al Comune, «a breve ci sarà l'ispezione per riprendere possesso e iniziare i lavori di riqualificazione», ha concluso l'assessore, «anche se i costi per riattivare il tapis roulant, ormai obsoleto, sono davvero molto elevati».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

