In centro tante persone, ma pochi affari

16 Giugno 2019

Sono andati alla grande ristopub, bar, vinerie e birrerie, meno altri settori quali casalinghi, abbigliamento e profumeria

L’AQUILA. Tanta gente, passeggio e divertimento. Ma incassi ancora modesti, almeno per molte attività del centro storico. I Venerdì in famiglia, voluti dall'amministrazione comunale e dai commercianti, hanno ripopolato il cuore della città e portato una ventata di allegria e ottimismo. Quanto allo shopping, però, siamo ancora lontani dai grandi numeri. Gli unici a fare affari sono stati bar e pub, mentre i negozi standard, abbigliamento, profumerie, casalinghi, fanno ancora fatica, tanto che qualcuno ha pensato di non aderire alle prossime aperture serali.
Come sempre, le opinioni sono divergenti, a seconda della casistica. I Venerdì in famiglia sono stati pensati dal sindaco, Pierluigi Biondi, e dalla sua giunta proprio per tendere una mano ai commercianti che tanto stanno soffrendo, pur avendo avuto il coraggio – e la forza economica – di rialzare le saracinesche tra cantieri e lavori dei sottoservizi.
TANTA GENTE, POCHI ACQUISTI. «Di gente in giro ce n'era tantissima», il commento di Carlo Capone, titolare della Profumeria Artistica in via Tre Marie insieme a Marco De Silvestri, «l'evento è bello e apprezzabile, ma ci piacerebbe che venissero coinvolte anche le strade laterali, non solo il Corso principale e i Quattro Cantoni». Quanto agli incassi, «non c'è stato un grande riscontro. Il problema è che il commercio in centro storico è ancora molto debole. Al di là del fatto che è nostra premura farci conoscere, va sottolineato che non si può concentrare tutto, iniziative comprese, sull'asse principale. Per attirare l'attenzione della clientela abbiamo posizionato delle candele all'esterno del negozio e fatto un paio di vendite».
IO NON APRO. La maggior parte dei commercianti ha tenuto accese le vetrine fino alle 23 e oltre. Ma qualcuno, come Antonio De Ritis, dell'omonima gioielleria ai Quattro Cantoni, ha preferito restare chiuso. «Il cliente, se vuole venire in centro e acquistare, lo fa anche se non ci sono eventi, durante la settimana. Le serate a tema non spostano più di tanto: i Venerdì in famiglia sono belli da vedere e da vivere, ma non portano incassi ai commercianti. Catalizzano l'attenzione su bar, pub e pizzerie, mentre per i negozi standard portano addirittura ad un calo delle vendite. Faccio l'esempio della fiera dell'Epifania», evidenzia De Ritis, «uno di quei giorni in cui il centro è stracolmo di gente, ma crollano gli acquisti». Fernando Sebastiano, del negozio di ceramiche L'Anfora, in via Patini, venerdì è rimasto aperto fino alle 21. Poi, ha chiuso bottega ed è tornato a casa. «Le vendite? Pari a zero», dice, «in via Tre Marie non si vedeva nessuno. Circolava pochissima gente. Aderiamo volentieri all'iniziativa, ma ci siamo resi conto che non porta assolutamente incassi. Andrebbe creato qualche evento o punto di attrazione anche nei vicoli, dove c'è poca illuminazione e scarsa visibilità delle attività commerciali, non concentrare tutto sempre nei soliti posti».
PRESTO PER IL BILANCIO. «Un po’ gli incassi sono aumentati, ma siamo al secondo Venerdì, è presto per tracciare un bilancio», afferma Natalia Nurzia, dello storico bar che affaccia su corso Federico II, «è bello vedere il centro pieno di gente, un'emozione forte».
Anche Peppe Colaneri, della Luna, si dice soddisfatto: «Abbiamo venduto abbastanza, un buon riscontro. Funziona anche la pedonalizzazione del centro, con i negozi aperti e la gente che passeggia. Una valida sperimentazione anche dell'isola pedonale».
Non la pensa così Francesca Manzi, titolare del negozio di abbigliamento di via Verdi.
«Non ha portato assolutamente nulla in termini di incassi», afferma, «nonostante avessimo applicato sconti considerevoli. Dalle 20 in poi, non è entrato più nessuno. Non credo aderirò ai prossimi Venerdì, con l'apertura serale».
Alberto Capretti, presidente della Confcommercio dell'Aquila, considera l'iniziativa «una bella vetrina per i commercianti, che possono far conoscere le loro attività e la merce in esposizione. Un momento di promozione, oltre che un'opportunità di vendita».
Certo, si è trattato del secondo Venerdì in famiglia e molti locali, soprattutti birrerie, vinerie e ristopub, hanno avuto la meglio. Intanto il centro comincia a rianimarsi. Con tutti i suoi enormi problemi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA