In centro è slalom tra i cantieri I commercianti: «Altri sacrifici»

Transenne, modifiche alla viabilità e utenze in tilt: così i lavori in piazza Duomo diventano ostacolo Le attività più penalizzate quelle della ristorazione: «Orari necessariamente ridotti nei giorni feriali»
L’AQUILA. Stringere i denti fino al 5 giugno. Questa la sfida per commercianti, titolari o gestori di attività di ristorazione alle prese con transenne, rumori, problemi di utenze e modifiche al traffico dovute ai lavori di piazza Duomo. Lunedì 5 giugno, perché è quello il giorno previsto per la riconsegna della prima tranche di lavori che interessa la parte alta della piazza e la costeggia nel lato nord sino ad arrivare agli spazi davanti alla cattedrale.
LA GRU
Proprio in questo tratto si concentra buona parte delle attività in centro che da ieri fanno i conti con ulteriori restrizioni al traffico per permettere il montaggio della gru a servizio del cantiere del duomo. Motivo, quest’ultimo, per il quale fino alle 24 di giovedì prossimo, sarà istituito il divieto di transito veicolare e quello di sosta con rimozione su piazza Duomo, nel tratto compreso tra via dei Ramieri e via dell’Arcivescovado.
«Tanto», spiega Roberta Di Donato mentre serve i clienti dal bancone di Peperoncino insieme a suo padre Giuseppe, «dovremo abituarci all’idea della pedonalizzazione che a mio avviso penalizzerà le visite in centro. Questo perché viviamo in una città che è fredda per buona parte dell’anno e ciò scoraggia varie persone a uscire a piedi. A noi che veniamo da due anni di restrizioni», aggiunge, «viene richiesto anche quest’altro sacrificio. Peraltro i lavori stanno causando problemi alle utenze. L’altro giorno è mancata l’energia elettrica all’improvviso, con i clienti davanti. Non si può andare avanti così».
UTENZE
Situazione simile viene segnalata da Mirko Di Gabriele, dipendente del vicino Bistrò.
«Ieri, a un certo punto non avevamo l’acqua», dice, «e qualcuno dalla ditta è venuto a scusarsi, dicendosi però sollevato di avere individuato il problema. Siamo effettivamente preoccupati», aggiunge, «anche se crediamo che questo sia un sacrificio inevitabile per tutti noi. Quello che ci dispiace è che gli orari per molti di noi sono ben ridotti rispetto al normale. Noi facciamo pranzo e poi chiudiamo verso le 15».
Anche una vicina pizzeria ha esposto un cartello che indica orari ridotti durante i giorni feriali. «Ma al momento», riprende Di Gabriele, «non possiamo che affidarci a chi sta effettuando gli interventi sulla piazza».
OBIETTIVO
Anche per l’imprenditore Michele Morelli, di Carolina & Gina, è importante credere fino in fondo al progetto di riqualificazione. «Sono convinto», spiega, «che la piazza abbia bisogno di questo intervento. Negli anni Ottanta ci furono lavori per il rifacimento della pavimentazione della piazza. Ci vollero undici mesi, con i mezzi di allora. A me piace molto», aggiunge, «il progetto predisposto per quest’area. Uno stile in qualche modo riconducibile a tutti i lavori di riqualificazione del centro storico. Mi auguro solo che i tempi siano rispettati così come è successo per la pavimentazione del corso, dove opera una ditta aquilana». Bicchiere mezzo pieno per le titolari di Armenia, negozio di oggetti, arredamento e design per la casa. «Anche in momenti particolari come questo», spiegano Silvia Paradisi e Isabella Iapadre, «i nostri clienti non rinunciano a fare un salto in negozio».
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