«In città case vuote per 30mila persone»

24 Settembre 2017

Cimoroni e Di Cesare (Coalizione sociale) e D’Alessandro (Prc) contro il condono di sottotetti e cantine

L’AQUILA. Condono di sottotetti e cantine? No, grazie. La consigliera della Coalizione sociale Carla Cimoroni (foto), con una proposta di deliberazione, si scaglia contro la legge regionale 40/2017, “Disposizioni per il recupero del patrimonio edilizio esistente; destinazioni d’uso e contenimento dell’uso del suolo”, approvata all’Emiciclo coi voti di centrosinistra e centrodestra, che consente la modifica delle destinazioni d’uso di vani e locali accessori, anche seminterrati, in deroga agli strumenti urbanistici.
«Una legge che nasconde di fatto un aggiramento di norme: si tratta di un condono bello e buono», ha tuonato la Cimoroni, che ha illustrato la proposta insieme a Dario D’Alessandro, segretario cittadino di Rifondazione comunista, e a Ettore Di Cesare, consigliere uscente di Appello per L’Aquila che vogliamo. La norma, già contestabile di per sé, secondo Cimoroni, avrebbe «effetti devastanti» all’Aquila, alle prese con la ricostruzione post-sisma. Una città in cui ci sarebbero «abitazioni non occupate per circa 30mila abitanti» secondo i calcoli della Coalizione sociale.
La proposta di deliberazione intende escludere tutto il territorio del Comune dagli interventi di recupero previsti dalla legge regionale per motivi di carattere ambientale, artistico e urbanistico. La legge, infatti, non considera, «l’esorbitante aumento di carico urbanistico che l’applicazione della norma porterà con sé», è scritto nel documento. Non solo: «Non tiene conto dello stato di pianificazione locale del Comune, del dimensionamento previsto dagli strumenti urbanistici, dell’estensione del suolo già edificato, della carenza di spazi e servizi pubblici, dello stato di conservazione dell’ambiente rurale». C’è poi il problema parcheggi. «La stessa legge», continua, «consente di fatto di aggiungere in un solo colpo superfici utili senza dotazione proprio di parcheggi di pertinenza». Per la coalizione, inoltre, rendendo abitabili scantinati e seminterrati aumentano i rischi per la sicurezza dei cittadini. Per D’Alessandro è un «pessimo esempio di trasversalità a danno dei cittadini». Secondo Di Cesare, «è una legge talmente scandalosa che lo stesso ministro Delrio ha detto che il governo la impugnerà». (m.c.)
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