In città dopo 10 anni due tele del Cesura

7 Maggio 2019

I capolavori prima del sisma erano nella basilica di San Bernardino. Arbace: «Restauro opportuno»

L’AQUILA. Dopo dieci anni di esilio, sono tornati ieri in città, nella loro sede originaria, all’interno della basilica di San Bernardino, due importanti tele di Pompeo Cesura: I miracoli di Sant’Antonio da Padova e l’Adorazione dei pastori, entrambe del 1566. Le opere, a seguito del terremoto del 2009, erano state portate nel museo Paludi di Celano. Presto saranno riposizionate in basilica, ma «sarebbe importante che fossero prima restaurate per garantirne la migliore conservazione», spiega la direttrice del Polo museale, Lucia Arbace. Il lavoro di restauro potrebbe avvenire direttamente nella chiesa e preserverebbe le tele da ulteriori danni. «La restituzione dei due dipinti alla città giunge dopo anni che non sono stati di mera conservazione nei depositi», precisa la direttrice. «I due capolavori di Cesura sono stati apprezzati da oltre 100mila visitatori dal 2015 a oggi nel Castello di Celano, perché inseriti in una mostra legata a importanti e nuove ricerche sul rapporto che ha legato l’artista aquilano all’incisore Orazio De Santis». Proprio sul legame tra i due è stato pubblicato anche un volume, curato dalla stessa Arbace e scaturito dagli esiti del restauro di una copia dell’Adorazione dei Pastori e di un busto in cartapesta raffigurante San Girolamo (attribuito allo stesso Cesura), entrambi ritrovati in pessime condizioni nei depositi del castello del capoluogo abruzzese, dove erano stati ricoverati dopo il sisma del 2009. «In precedenza le tele erano state anche proposte nell’esposizione dedicata all’arte in Abruzzo al tempo di Margherita d’Austria (a Palazzo Farnese di Ortona nel 2012 e nello spazio civico di Santo Stefano di Sessano nel 2013)», conclude la direttrice. «Il mio augurio è che la ricollocazione nella basilica di San Bernardino sia preceduta da un intervento di restauro perché soprattutto l’Adorazione dei pastori ha evidenziato da tempo un’esigenza di consolidamento della pellicola pittorica. Anche oggi, come nei precedenti spostamenti, il quadro è stato movimentato mettendo in atto ogni possibile precauzione con interventi di messa in sicurezza a cura delle nostre restauratrici, ma un lavoro complessivo è auspicabile». Proprio l’Adorazione dei pastori è ritenuta infatti il capolavoro di Cesura ed era collocata, prima del terremoto, nella pala d’altare della cappella dei Ciampella nella navata destra di San Bernardino, mentre “I miracoli di Sant’Antonio da Padova” erano e torneranno a breve nella cappella dei Camponeschi.
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