In città più furti e rapine ma calano gli altri reati

I dati alla festa della polizia: sono aumentati i Daspo, sequestrate 55 armi Il questore: «Lavoriamo per diffondere la cultura del rispetto e della legalità»
L’AQUILA. I reati calano ma i furti in abitazione nel capoluogo di regione sono in aumento nel periodo compreso tra maggio del 2014 e maggio2015 rispetto all’annualità precedente. Lo si è appreso nel corso della Festa della polizia che si è tenuta nell’auditorium del Conservatorio alla presenza del questore Alfonso Terribile e di altre autorità.
Il questore ha parlato di «insidiosi tentativi di infiltrazioni malavitose» lasciando però intendere che il tessuto della popolazione locale è abbastanza impermeabile a tali pericoli e poi ha battuto il tasto circa l’importanza della diffusione «della cultura della legalità e del rispetto», temi a lui cari. Poi ha parlato della sensazione di incertezza e percezione della sicurezza da parte dei cittadini sulle quali occorre lavorare.
I dati, in fondo, sono confortanti nell’Aquilano. Nel 2014 sono stati commessi oltre 3mila reati in città ma sono scesi a 2253 nel 2015. Nel restante territorio provinciale, inoltre, sono stati commessi nel 2015 ben 2764 reati a fronte di 2558 dell’anno passato.
Le rapine sono aumentate: in provincia sono passate da 31 a 62 mentre all’Aquila il dato è quasi stabile: da 8 a 9 nel 2015.
Vediamo i furti in abitazione che all’Aquila sono ritenuti una piaga: nel capoluogo di regione ne sono stati denunciati 288 per i dati del 2015 mentre l’anno precedente erano stati 219. Nel territorio provinciale, invece, le cose vanno molto meglio. Infatti ne sono stati denunciati 329 nel 2014 a fronte di 135 nell’anno in corso. Un dato importante riguarda i Daspo inflitti in provincia ai tifosi più facinorosi che sono saliti in un anno da 20 a 25. Sono state, inoltre, sequestrate 55 armi mentre l’anno precedente ne erano state tolte sessanta dalla circolazione.
Nel corso della celebrazione sono stati consegnati gli attestati di merito al personale della Polizia di Stato che si è particolarmente distinto nello svolgimento dei compiti di istituto.
Premiati con il riconoscimento dell'encomio solenne i sostituti commissari Sabatino Romano e Gianfranco D'Aloisio e l'assistente capo Antonella Marcantonio, in servizi nella squadra Mobile.
Hanno ricevuto l'encomio l'ispettore capo Piero Di Giannantonio, in servizio nel Distaccamento Polizia Stradale di Sulmona, l'ispettore capo Luciano Bernardi, il sovrintendente Gaetano Di Censo e l'assistente capo Attilio Di Loreto, tutti in servizio nella Sottosezione autostradale di Pratola Peligna, l'assistente capo Fabio Manzocchi, del distaccamento Polizia Stradale di Carsoli e l'assistente capo Claudio Calisti in servizio nell'Ufficio prevenzione generale e della Questura.
Premiati alcuni studenti che si sono evidenziati per gesti di solidarietà nei confronti di loro coetanei con difficoltà di integrazione: Atdhe Brahimaj, della classe V° dell'Ipsia. "Patini - Liberatore" di Castel di Sangro; Katia Di Berardino, alunna della classe IV° B della scuola "Borgo Pineta" di Avezzano e la classe I° A del Liceo Artistico "Muzi" di L'Aquila. E' stato, inoltre, presentato il progetto «investigatore per un giorno», un gioco virtuale realizzato dalla Questura dell’Aquila. Una delle classi che ha partecipato al gioco, la II° F della «Dante Alighieri», era presente alla cerimonia e ha ricevuto dei gadget a ricordo della giornata.
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