In città spopolano i comitati elettorali

24 Luglio 2020

Gli aspiranti sindaci a caccia dei posti più in vista per i loro quartier generali. Intanto nella Lega crescono i mal di pancia

AVEZZANO. Aspiranti sindaci a caccia del posto migliore per i loro comitati elettorali. Lanciata la sfida per la conquista della fascia tricolore, mentre si lavora sulla composizione delle liste, i candidati si sono messi alla ricerca dei quartier generali per la campagna elettorale. L’ex sindaco Gianni Di Pangrazio aprirà la sede in corso della Libertà; il capitano della polizia provinciale Antonio Del Boccio a via Montello, mentre il comitato elettorale della forzista Anna Maria Taccone sarà allestito in piazza Risorgimento. L’ex consigliere comunale, Mario Babbo, invece, si posizionerà all’angolo tra via Corradini e corso della Libertà.
La settimana prossima i comitati elettorali degli aspiranti sindaci saranno operativi: gli altri due in corsa finora, il leghista Tiziano Genovesi e il candidato di sinistra, Nicola Stornelli, hanno già aperto le sedi in via Corradini e piazza Matteotti. Sul versante del centrodestra, però, la partita potrebbe riservare ancora sorprese, poiché la settimana prossima dovrebbe tenersi un vertice regionale per provare a ricompattare la coalizione dove al momento sono in corsa il leghista Genovesi e la forzista Taccone. Un muro contro muro che non sembra lasciare spazio a un compromesso dell’ultimo minuto, anche se in politica imperversa il “mai dire mai”. Nel campo leghista, comunque, si allarga il malumore nei territori, dove l’operato del cosiddetto “cerchio magico”, contestato dall’ex vicecoordinatore marsicano dimissionario, Sandro Stirpe, registra riserve anche nella Valle Peligna. Qui, a dare fiato al dissenso, è l’ex sindaco e assessore provinciale Rocco Rossi. «La politica di Salvini mi ha ridato entusiasmo», afferma Rossi, «però sono rimasto molto deluso dal sistema adottato in sede locale, dove le decisioni vengono prese in un ambito ristretto. Il disagio manifestato dall’amico Sandro Stirpe ad Avezzano, che invito a riconsiderare le sue scelte, si avverte anche in Valle Peligna. Urge cambiare metodo: per questo lancio un appello ai dirigenti della Lega, affinché aprano le porte al confronto e alla condivisione delle scelte». Altra nota dolente, per Rossi, gli ingressi in pompa magna dei politici provenienti dalla sinistra: gli ex Pd, Giovanni Luccitti, promosso coordinatore marsicano, e Roberta Salvati di Sulmona, capogruppo del Carroccio in consiglio. «Nulla da dire sulle persone», sottolinea, «però qualcosa non funziona. Qui invece di dare spazio a chi ha sposato la causa di Salvini in prima battuta stanno ripescando persone che stavano sull’altra sponda». Cresce, quindi, il mal di pancia nei territori per l’operato dei vertici locali e regionali del partito con in testa il coordinatore regionale Luigi D’Eramo.
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