In consiglio bagarre con gli ambulanti

Passa la linea del mercato alla Campana della Pace per 4 settimane. Malore a un commerciante, interviene la polizia locale
AVEZZANO. Maggioranza compatta sulla sperimentazione del mercato alla Campana della Pace: l’intesa sulla delibera di giunta per il test di quattro settimane nell’area Nord, siglata in zona Cesarini, non è stata scalfita né dagli attacchi a tutto campo della minoranza, né dalle intemperanze di fine consiglio degli ambulanti, tenuti a freno con non poca fatica dalle forze dell’ordine presenti in aula.
La lunghissima assise civica, andata avanti per oltre tre ore, alla fine ha chiuso i battenti con toni alti, mentre uno degli ambulanti insorti ha avuto un leggero malore. Qualche attimo sulle scale per riprendere fiato e poi la crisi è stata superata. In aula e fuori, però, è stata una baraonda, dove nel consueto cliché, i consiglieri di minoranza, Domenico Di Berardino, Gianni Di Pangrazio, Gianfranco Gallese, Roberto Verdecchia, Cristian Carpineta, Mario Babbo, Francesco Eligi e Gabriele Tudico, seppure con spunti diversi, hanno censurato l’azione dell’amministrazione De Angelis sulla gestione del mercato. Mentre i consiglieri di maggioranza, Vincenzo Ridolfi, Leonardo Rosa, Arianna Stati, Maurizio Gentile e Nando Boccia, hanno fatto argine e difeso la delibera e la sperimentazione.
Nell’aula consiliare strapiena di ambulanti, la seduta finita in bagarre ha preso il largo con l’intervento del consigliere Di Berardino, che ha illustrato la mozione della minoranza mirata a impegnare «la giunta comunale, per ragioni di opportunità e necessità, a revocare la delibera di spostamento del mercato alla Campana della Pace». Sull’altro versante, invece, la maggioranza ha presentato l’ordine del giorno in direzione opposta, per fare il test di 4 settimane nella zona Nord, che rappresenta «il primo banco di prova di un progetto inserito in una programmazione più ampia». Sperimentazione con verifica: il sindaco, infatti, costituirà un gruppo di lavoro composto da consiglieri di entrambi gli schieramenti, tecnici e rappresentanti di categoria, coordinati dall’assessore Renata Silvagni, chiamati a una valutazione oggettiva sul funzionamento del test e all’individuazione di altre aree idonee, compresa la proposta degli addetti ai lavori. Entro 30 giorni dalla nomina la Commissione dovrà consegnare le risultanze del lavoro per la scelta finale. In chiusura, prima della bagarre, il sindaco ha rivendicato il diritto dell’amministrazione a sperimentare, chiamando nel ruolo di arbitri i cittadini: «Se il mercato funziona lo diranno i numeri».
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